Regionali: Casini, piazza è regalo a premier, però stimo Bersani

2010-03-15T09:11:00
Roma, 15 mar. (Apcom) – “Le regionali non sono prove generali per mandare a casa Berlusconi, ma gli esperimenti delle regioni possono mostrarci qual è la strada giusta per il futuro dell’Italia”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che però ammonisce il Pd: la manifestazione di piazza del Popolo è stata “un bel ricostituente per il Cavaliere”.
Secondo Casini anzi, i regali a Berlusconi sono due: “il corteo del centrosinistra e l’inchiesta di Trani” perché ora “consentiranno al premier di fare il mestiere che gli riesce meglio: la vittima”.
Il leader centrista ‘salva’ però il segretario Pd. “Stimo Bersani. E’ stato abile a non farsi la foto di famiglia con gli altri leader” e poi “il suo discorso è stato il più dignitoso”, ma comunque per Casini resta “il giudizio negativo sulla piazza”.
“Se il Pd esce dalle regionali pensando a un nuovo Ulivo con la partecipazione dell’Udc – osserva – è fuori dal mondo”. Il leader centrista parla anche dell’Italia dei valori con la quale, dice, a livello locale si può convivere. “Il problema a livello nazionale – aggiunge – è Di Pietro. Ed è un problema serio”.
Infine Casini nega che i centristi puntino all’astensione.
“Figurarsi: mi sbatto in giro per l’Italia – osserva – per portare la gente alle urne. Il demenziale invito viene da Italiafutura e non mi riguarda”.

Casini Protesta sbagliata, salvo solo Pierluigi. Demenziale astenersi alle regionali (Repubblica).pdf








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