Zirri: “Evitiamo la marginalizzazione di Arezzo per mancanza di infrastrutture”

2010-03-18T19:31:00
18 MAR – Il Candidato Capolista dell’Unione di Centro di Arezzo, Lorenzo Zirri, oggi impegnato nel capoluogo per il tour elettorale, è tornato sul tema delle infrastrutture necessarie ed ormai improcrastinabili per la Provincia . “La politica dei No” – Dichiara Zirri – “cara alla sinistra rosso-verde che sino ad oggi ha governato, ha bloccato la Toscana. Occorre voltare pagina.” “Ci dobbiamo render conto che, in senso longitudinale, Toscana è il collo di bottiglia dell’Italia, tant’è che ormai quasi solo da noi non c’è la terza corsia dell’Autostrada del Sole”

“Per i collegamenti trasversali, inoltre, specie nella parte meridionale della regione, siamo fermi ai tempi del Granducato, anzi, se analizziamo bene la situazione, siamo tornati indietro rispetto al XX secolo, quando vi era anche una ferrovia che collegava il Capoluogo con la Valtiberina e giungeva sino in Umbria.” “Ritengo che se vogliamo recuperare competitività, specie in un distretto di piccole e medie imprese, la mobilità delle merci e delle persone è fondamentale, c’é bisogno di moderne infrastrutture.” “In questo frangente è encomiabile il ruolo di stimolo che si sono assunte le Camere di Commercio che insistono sul tracciato della Grosseto – Fano, per cercare di terminare la E78 quanto prima: un progetto che risale, paradossalmente agli anni sessanta del secolo scorso.”

“Altra arteria stradale su cui porre l’attenzione è sicuramente la SR71, la Umbro Casentinese Romagnola , che collega la Valdichiana dal confine Umbro con l’alto Casentino. Prima del 1964 era il collegamento principale dal Lazio all’Emilia Romagna, oggi da strada extraurbana si è ridotta a via di quartiere. I cantieri del tracciato alternativo, da Cortona, dove interseca la E45, al Casentino, devono partire quanto prima.” ” Una considerazione particolare meritano i collegamenti ferroviari. Siamo fra le prime province che hanno visto completare la tratta ad alta velocità ed oggi rischiamo di perdere i vettori rapidi. Sulla Stazione nella Direttissima rivendico la posizione dell’Unione di Centro provinciale che, da sempre, ha ritenuto prioritaria tale infrastruttura: non è possibile che un treno nella linea Firenze – Roma possa perdere diciotto minuti per la fermata in Arezzo Centrale; è un tempo non recuperabile in una di percorrenza media inferiore ai novanta minuti. Con la Stazione nella Direttissima, al contrario, riusciremmo ad avere fermate, fra sosta e ripartenza, al di sotto degli otto minuti, con la possibilità di esser a Roma, da Arezzo, in meno di un’ora.”

“Altro punto di interesse il Trasporto Regionale, in particolare quello Foligno – Perugia – Arezzo – Firenze: qui la sinistra ha sempre fatto un gran parlare di collegamenti metropolitani di superficie; parlare e nulla più.” “Credo che siano essenziali sia per la mobilità di pendolari e studenti, sia per valorizzare e riaprire le stazioni dei piccoli comuni e delle frazioni che insistono lungo il tracciato. Proprio perché di stretta competenza Regionale sarà nelle mie priorità una volta eletto.” 










Lascia un commento