Made in Italy: Ruvolo, No a importazione olio straniero

2010-03-19T14:26:00
(DIRE) Roma, 19 mar. – “L’importazione di oli stranieri da trattare e imbottigliare in Italia, e solo in un secondo momento da esportare, e’ un’ipotesi inaccettabile”. Lo afferma in una nota Giuseppe Ruvolo, capogruppo dell’Udc alla Camera, per il quale, “se davvero la procedura comunitaria di ‘traffico di perfezionamento attivo’ (Tpa) dovesse ricevere l’autorizzazione, le nostre tavole rischierebbero di essere invase da prodotti di dubbia provenienza, con conseguente danno sia per i consumatori che per le aziende italiane produttrici”. Per l’esponente dell’Udc, “se apriamo le porte, rischiamo di essere inondati e travolti da uno ‘tsunami’ alimentare, e non importa che si tratti di una disposizione temporanea”.
C’e’ il via libera alle frontiere al traffico di olio proveniente da paesi extracomunitari fino a 100 milioni di litri, e a detta di Ruvolo, c’e’ “ragione di credere e di temere che oli provenienti da paesi extracomunitari vengano poi spacciati per prodotti Made in Italy”. L’olio d’oliva extravergine italiano rappresenta “un’eccellenza assoluta nel mercato agroalimentare mondiale” e per questa ragione “qualsiasi prospettiva che consenta mix di oli provenienti da chissa’ dove e’ da respingere al mittente”.

 

 










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