Cei: Buttiglione, è compito dei vescovi indicare principi guida per le scelte dei cristiani

2010-03-25T18:16:00

25 MAR – Siamo grati ai vescovi italiani per le parole che stanno pronunciando anche in questi giorni e che sono una guida per la società italiana. Ci sentiamo particolarmente riconoscenti verso la Cei in quanto le loro affermazioni sui valori ci confermano che siamo sulla strada giusta anche nel nostro impegno politico. Voglio essere chiaro. I documenti dei vescovi non dicono per chi bisogna votare. Non è loro compito. Ma è loro compito indicare a chi voglia saperlo quali sono i principi guida essenziali che ispirino i cristiani nella vita e nelle loro scelte. Non escluso l’impegno politico.

Per chi legge con attenzione le parole dei vescovi, emergono diversi aspetti interessanti. In qualche modo – e mi assumo la responsabilità di interpretare in modo politico quelle che da parte dei vescovi sono indicazioni religiose, culturali e sociali – i vescovi hanno detto che non si può votare la sinistra. Questo principalmente perché la sinistra è in larga parte a favore dell’aborto e dell’eutanasia, è contro la famiglia e contro la libertà di educazione.

Allo stesso tempo è evidente che troppo presto si sono affrettati ad applaudire la Cei la destra e i covi di presunti maestri di pensiero come il Giornale. Evidentemente non hanno letto bene e fino in fondo la prolusione di Bagnasco e gli altri testi di riferimento, tanto che i vescovi liguri hanno preferito sottolineare meglio il giorno dopo la giusta interpretazione. I vescovi dicono infatti che non si può votare neanche la destra, in quanto la destra è contro un’accoglienza umana degli immigrati, è contro la solidarietà sociale, e troppo spesso esponenti di quell’area non danno certo un esempio di sobrietà che invece è richiesto ai politici, tanto più oggi che ci si confronta con la sofferenza di molta gente che fa fatica a far quadrare i conti.

I vescovi certamente non hanno esplicitamente detto che bisogna votare per il centro, per l’UDC. Ma per chi legga con attenzione e pienezza le loro parole non sembra tanto difficile tirare le giuste conseguenze e interpretare il coerente significato della scala di valori. È evidente che l’UDC è pienamente in linea con tutti i valori proclamati dalla Chiesa, lo è laicamente, ma lo è con convinzione. Noi riteniamo, come hanno detto i vescovi, che non si possano separare a forza temi ugualmente importanti come ad esempio la vita e la solidarietà sociale, o la famiglia e l’accoglienza. Noi vogliamo impegnarci per portare avanti insieme tutti questi valori, che riteniamo rappresentino un tutt’uno completo e non possano essere sottoposti alle scelte personali di chi usa e strumentalizza solo quella parte che gli fa comodo. 

Noi non siamo gelosi dell’esclusiva della difesa di questi valori. Saremmo ben lieti se altri partiti avessero un percorso analogo al nostro e volessero condividere il nostro impegno in loro difesa. Ma non mi sembra che al momento ci sia molta concorrenza su questo terreno. E questo deve rafforzare il nostro impegno specifico come UDC.

Questa nostra linea è chiara e limpida. Ciononostante qualcuno ci contesta l’alleanza con Mercedes Bresso in Piemonte. Noi diciamo con chiarezza che Mercedes Bresso non è del nostro partito, è di un altro partito. La abbiamo accettata convintamente come candidata per battere il grave rischio che tutto il nord cadesse in mano alla Lega. Ma certo l’UDC non darà mai nessun voto contro la tavola dei valori che ci hanno ricordato i vescovi. E la Bresso questo lo sa, e si è impegnata formalmente a non toccare questa tavola di valori nei prossimi cinque anni in cui governeremo insieme quella regione. Noi manterremo fede ai nostri impegni con lei e soprattutto al nostro impegno con i nostri valori e con i nostri elettori, senza cedere di un millimetro sui valori non negoziabili. Voglio poi ricordare una cosa spesso trascurata: è vero che la Bresso ha offerto di far morire Eluana Englaro nelle strutture sanitarie del Piemonte. Ma alla fine è stato il governatore del PDL in Friuli Renzo Tondo a farlo, e questo la dice lunga sulla coerenza ideale di quella parte politica che solo a intermittenza si erge a baluardo dei principi cristiani e dove una parte consistente pensa di usare il Crocifisso come un’arma da brandire contro gli stranieri.

Per questi motivi noi dell’UDC continueremo a impegnarci politicamente in difesa dell’intero complesso dei principi di ispirazione cristiana, e lo faremo laicamente sotto la nostra responsabilità. Ma non temiamo di offrirci al giudizio di quanti condividono quella tavola di valori chiedendo loro di avere il coraggio di investire su di noi, di supportarci, di votarci.

Rocco Buttiglione










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