Regionali: Casini, astensionismo? Mi stupirei del contrario

2010-03-25T20:06:00
(ANSA) – MILANO, 25 MAR – ‘La gente dice che non va a votare. Mi stupirei del contrario’: il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, a Milano per chiudere la campagna elettorale del candidato presidente lombardo, Savino Pezzotta, nel suo discorso ha parlato anche dell’astensionismo e di una politica che – dagli annunci di Berlusconi che in tre anni sconfiggera’ il cancro, ai falo’ del ministro Roberto Calderoli – e’ zeppa di ‘buffonate’.
Casini ha difeso la decisione, in Lombardia e in altre regioni, di andare da soli.
E ha aggiunto che se il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ‘pensa di affrontare il futuro recuperando un Ulivo in salsa bis, magari con l’aggiunta dell’Udc, io dico che e’ fuori dal mondo’. E allo stesso modo, se ‘il centrodestra degradasse ad una sorta di populismo leghista, noi non avremmo alternative che andare da soli. Se serieta’ non c’e’ da una parte e dall’altra, non possiamo che confermare la nostra impostazione’.
E, a chi invita ad un voto utile, dice di rispondere ‘utile a chi? Gli appelli sono finalizzati all’interesse loro. E’ propaganda di chi dovrebbe rispondere a quanto non ha fatto essendo nelle condizioni di farlo’.

 










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