Toscana: Bosi, favorire occupazione e accesso al credito

2010-03-26T14:00:00
(ASCA) – Firenze, 26 mar – D.: La legislatura che si sta per aprire vedra’ la completa attuazione del federalismo istituzionale e l’avvio del federalismo fiscale. In che modo potranno essere garantiti i livelli essenziali di assistenza nella sanita’ e nei servizi sociali? A parte la lotta agli sprechi, non c’e’ il rischio di vedere accentuarsi le gia’ grandi differenze di prestazioni tra il nord ed il sud del paese?.
R.: In assenza dei decreti delegati – spiega in un’intervista all’ASCA, Francesco Bosi, candidato alla presidenza della Regione Toscana per l’Udc – federalismo fiscale e istituzionale per ora sono poco piu’ di slogan senza contenuti. Cio’ premesso, in attesa che l’ennesima promessa di Berlusconi si trasformi in realta’, il vero rischio da evitare e’ che si passi da un centralismo nazionale a quello nuovo e piu’ pericoloso di un centralismo regionale che soffochi le realta’ territoriali piu’ vicine al cittadino anche nell’erogazione dei servizi primari come quelli di carattere socio sanitario. Inoltre, in assenza di un riferimento nazionale sulla qualita’ delle prestazioni da erogare ai cittadini c’e’ il serio rischio di vedere accentuate le differenze tra nord e sud del Paese. E’ grave che mentre si parla di federalismo, Tremonti, in violazione dell’art. 19 della Costituzione, impone ai comuni limiti pesanti alla loro autonomia tanto per le entrate quanto per la spesa’.










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