Regionali: Comitato nazionale Udc approva documento all’unanimità

2010-03-31T20:06:00

Il coordinamento dell’Unione di Centro

ringrazia

gli elettori per il consenso attribuito al partito che consolida il risultato delle scorse elezioni amministrative e politiche;

ringrazia

i candidati eletti e non eletti e i dirigenti di partito per l’impegno profuso in una campagna elettorale caratterizzata da un attacco concentrico all’UDC e alla sua scelta di non schierarsi, a livello nazionale, nello schema bipolare;

esprime

grande preoccupazione per un sistema politico che scoraggia la partecipazione democratica e avvelena il clima politico imponendo temi del tutto avulsi dalle competenze regionali con il solo fine di politicizzare una scadenza amministrativa;

constata

come all’interno dei partiti di governo la grande avanzata della Lega e la flessione del Pdl determinerà nuovi assetti istituzionali e nuovi equilibri di potere nella maggioranza modificando il blocco sociale di riferimento; allo stesso modo nell’ambito della sinistra l’avvento di presenze politiche nuove, come le liste Grillo, da un lato determina la sconfitta in alcune regioni (vedi Piemonte) e dall’altro, con l’antiberlusconismo radicale, riduce una possibile alternativa.

L’UDC ha dimostrato di resistere con dignità ed efficacia a queste schematizzazioni e a questi attacchi: in sei regioni ha testimoniato con vigore l’idea di un’altra politica ancorata a valori e programmi, ed in sei delle altre sette regioni è stata determinante per appoggiare i candidati ritenuti migliori ed a cui si chiederà il rispetto degli impegni programmatici sottoscritti.

L’UDC conferma, nel Parlamento e nel Paese, il suo impegno per ricostruire le basi di una civile convivenza tra i partiti e i cittadini difendendo le istituzioni e l’unità della Repubblica italiana; dichiara la propria disponibilità, sul tema delle riforme istituzionali, ad operare in Parlamento, in un fattivo dialogo tra maggioranza e opposizione, l’aggiornamento istituzionale necessario.

In questo contesto la Lega ed il Pdl sono chiamati a dimostrare nei fatti la propria volontà costruttiva, senza sindromi di autosufficienza e coniugando le possibili ipotesi federaliste con un riconfermato impegno a tutela dell’unità nazionale, il tutto nel quadro di una forte ripresa dell’ideale europeo, di cui oggi si sente la mancanza. Contemporaneamente è necessario procedere con un più forte impegno sul terreno delle politiche economiche e sociali per superare la crisi mettendo al centro i temi della famiglia, del lavoro, dell’occupazione e della questione meridionale.

L’UDC rafforzerà il suo lavoro politico sul territorio aprendo la grande stagione costituente di un nuovo soggetto politico nelle forme e nei modi che saranno definite da un’Assemblea nazionale.










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