Regionali: Binetti, no al consiglio, ma resto in Umbria per l’Udc

2010-04-01T16:23:00
(DIRE) Roma, 1 apr. – “Resto in Umbria per contribuire a fare dell’Udc un grande partito, che consenta di superare i limiti di un bipolarismo sterile e rissoso per costruire una prospettiva politica che restituisca al popolo degli astensionisti una nuova fiducia in chi dovrebbe governare il Paese. Un compito politico e non amministrativo, per cui non faro’ il consigliere regionale”.
Cosi’ Paola Binetti, candidata nelle fila dell’Udc alla presidenza delle Marche, che continua: “L’Udc ha mostrato, al di la’ di ogni ragionevole dubbio, che al Centro c’e’ uno spazio concreto per un nuovo stile politico, per proposte di cambiamento credibili non solo nell’ambito delle politiche familiari, ma anche nella gestione di una crisi che appare sempre piu’ pesante se si tiene in giusto conto il crescente aumento della disoccupazione e della enorme difficolta’ dei giovani a trovare un lavoro”.
Dopo l’esperienza elettorale, la senatrice Binetti dichiara: “L’Umbria e’ terra di valori, sul piano simbolico rappresenta tutto cio’ di cui ha bisogno il Paese: riscoperta di una spiritualita’ autentica e non ostentata o strumentale; laboriosita’ intensa coniugata a creativita’ in tutti i settori artigianali e manifatturieri; sobrieta’- continua l’esponente Udc- come stile di vita che sa riconoscere le sollecitazioni proprie di chi chiede solidarieta’, sguardo aperto sul futuro dell’innovazione tecnologica piu’ avanzata che intercetta la forte domanda energetica con proposte originali ed efficaci”.
“Rinnovare e far crescere l’Udc in Umbria e’ una sfida di alto profilo politico- conclude la Binetti- che dara’ i suoi frutti abbondanti non solo a livello elettorale, ma dovunque i cittadini umbri vorranno interpellarci”.

 

 

 










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