Ru486: Binetti, bene svolta della Lega, è in difesa della vita

2010-04-02T17:55:00
Roma, 2 apr. (Apcom) – Paola Binetti, ex Teo-Dem del Pd e attuale deputato dell’Udc, si schiera con i neoeletti governatori regionali leghisti Luca Zaia e Roberto Cota, dopo le loro prese di posizione contro la pillola abortiva Ru486. In una intervista ad Affaritaliani.it plaude alla “esplicita presa di posizione a favore di quella che oggi possiamo chiamare la tutela della vita. In modo particolare proprio in Piemonte, dove la precedente gestione aveva dato il via alla sperimentazione sulla Ru486 prima che venisse approvata”.
“In questo senso Cota – spiega l’esponente centrista – vuole riportare indietro le lancette dell’orologio e affermare un principio di prudenza. Dopodiché lui, come ha detto anche Fazio, non potrà che applicare la legge, facendolo con i criteri già sufficientemente garantisti fissati dal ministero della Salute. E che prevedono la somministrazione della pillola soltanto in regime ospedaliero. Fino a quando esisterà la 194, sia Cota che Zaia dovranno applicarla, pur assumendo una posizione in difesa della vita che rispetto e che mi trova completamente d’accordo”.
Per Binetti non si tratta di una svolta filo-vaticana della Lega, ma di “una svolta nel senso della cultura della vita e dei valori che appartengono più profondamente alla tradizione cristiana. Non ne farei neanche un discorso di compiacenza nei confronti del Vaticano, ma di recupero dell’identità cristiana. C’è stata, questa svolta, certamente nelle persone di Zaia e di Cota.
Certamente non si può più considerare la Lega come se fosse un soggetto unico e monolitico, come quello che scendeva dalle Alpi al mare con quei riti del dio Po e dell’ampolla, che magari esistono ancora ma sui quali non si può più appiattire tutto il popolo leghista”.

 










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