Aborto, Ru486: Binetti, ministero colga contraddizioni l.194

2010-04-08T18:23:00
(ANSA) – ROMA, 8 APR – ‘Non vorremmo che il Ministero della salute, preoccupato di garantire alla donna la possibilità di abortire in condizioni di massima sicurezza attraverso il regime ospedaliero, limitasse a questo la sua attenzione alla applicazione della 194 e non cogliesse le profonde contraddizioni di una legge da sempre mal applicata perchè largamente inapplicata’. A sostenerlo, in una interrogazione al ministro della Salute, e’ Paola Binetti dell’Udc, sottolineando che ‘il dibattito di questi giorni sulla introduzione della RU486 come alternativa all’aborto chirurgico ha assunto toni particolarmente accesi, sia per gli espliciti riferimenti a temi che fanno riferimento alla libertà di scelta della donna che per gliaspetti normativi come l’applicazione della legge 194 e le recenti indicazioni ministeriali sulle modalità di somministrazione della RU 486 in regime ospedaliero’.
‘Ció che sorprende – aggiunge Binetti – è che mentre si rivendica l’applicazione della 194 a garanzia delle scelte individuali della donna e si discute sulla modalità dell’aborto: chirurgico o farmacologico, si ignorino i molteplici punti della 194 che si riferiscono alla ‘tutela sociale della maternità’.
Aspetti che in questi anni non hanno trovato nessuna attenzione da parte di nessun Governo, n‚ di destra n‚ di sinistra. Non ci si puó appellare alla 194 solo per rivendicare il diritto ad abortire, in un modo o nell’altro. La 194 prevede anche un preciso diritto a non abortire e sollecita lo Stato a mettere in atto interventi concreti in tal senso, e questo l’aspetto finora è stato sistematicamente ignorato’.










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