Libia: D’Alia, respingimenti violano diritti, si punti su integrazione

2010-04-09T18:08:00
Roma, 09 APR (Il Velino) – “Non possiamo non condividere e fare nostre le parole dell’arcivescovo Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti, per quanto riguarda i respingimenti e gli accordi siglati tra Roma e Tripoli”. E’ quanto afferma in una nota il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D’Alia.
“Il Governo italiano – continua D’Alia – attraverso le sue politiche sull’immigrazione e gli accordi con la Libia si sta rendendo corresponsabile di un’immane tragedia umana, denunciata piu’ volte anche dall’Onu. La battaglia di contrasto all’immigrazione clandestina, non puo’ calpestare i diritti fondamentali della persona umana, come il riconoscimento dello status di rifugiato e la domanda d’asilo. L’immigrazione clandestina si combatte sul territorio – aggiunge D’Alia – puntando su provvedimenti seri che vanno in direzione dell’integrazione degli immigrati nel nostro paese. Tutto cio’ purtroppo, non avviene, a causa delle politiche populiste che il governo ha messo in atto sotto il dettame della Lega”.










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