Riforme: Buttiglione, si’riforme, ma no voto unificato

2010-04-14T12:51:00
(ANSA) – ROMA, 14 APR – ‘L’UDC e’ molto interessata alle riforme, per rendere il Paese piu’ efficiente e competitivo.
Purche’ non si tratti del ciclico chiacchiericcio privo di contenuti’. Cosi’ Rocco Buttiglione, presidente dell’UDC.
‘ Preferiremmo partire – spiega – dai temi che piu’ da vicino toccano le famiglie e le persone, cioe’ il lavoro, il fisco, il rilancio economico. Ma se la priorita’ del governo sono le riforme istituzionali, siamo pronti a parlare subito anche di queste. Ma a una condizione: il sistema istituzionale italiano e’ un meccanismo complesso in cui tutti gli ingranaggi devo funzionare ognuno in relazione all’altro. Non si puo’ mettere mano a caso, e soprattutto non si puo’ rompere il preziosissimo equilibrio di pesi e contrappesi, garanzia della democrazia’.
‘Sento parlare di tornate elettorali uniche, plebiscitarie, – prosegue – in cui si eleggano insieme tutti gli organi politici e istituzionali. Questo non e’ possibile. Si vada a vedere il ruolo fondamentale che in un sistema presidenzialista come quello statunitense hanno le elezioni di medio termine.
Esse servono proprio per tenere sotto controllo l’azione del governo, in modo che esso non venga cambiato troppo spesso, ad ogni crisi, ma possa comunque ricevere dal voto dei cittadini indicazioni di riequilibrio e correzione. Questo non lo dice Rocco Buttiglione, ma Alexander Hamilton, padre della Costituzione Usa. L’equilibrio dei poteri in democrazia – conclude – e’ fondamentale’. (ANSA).

 










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