Toscana: Poli a Rossi, strani silenzi le istituzioni sono di tutti

2010-04-14T15:14:00
(Adnkronos) – ‘Lascia perplessi lo strano Firenze, 14 apr. – silenzio calato sulla scena politica della Toscana a piu’ di quindici giorni dal voto. Riconosciamo la netta vittoria di Enrico Rossi e ci auguriamo che per il bene della nostra Regione egli possa lavorare, senza risse interne, alla soluzione dei tanti e gravi problemi sui quali ci siamo intrattenuti in campagna elettorale. L’Udc, con l’on.
Francesco Bosi, ha ottenuto un ottimo risultato proprio parlando delle cose da fare. Cio’ che aspetta la Toscana e’ adesso anche un clima diverso, che metta al bando le tentazioni egemoniche della sinistra, gli ideologismi, i tabu’ e ci si accinga a lavorare con grande pragmatismo e largo consenso di forze sociali e politiche’. Lo dichiara, in una nota, l’on. Nedo Poli, parlamentare e segretario regionale dell’Udc Toscana.
‘Guai sarebbero per Rossi ed i suoi se venissero colti dalla sindrome di autosufficienza proprio mentre sono alle porte riforme importanti come il federalismo, lo snellimento della produzione legislativa e, sopratutto, l’incombere di una crisi economica grave che mette in ginocchio famiglie, imprese e lavoratori. Perche’ in questi giorni non si parla di questo? E’ un po’ poco il benvenuto di nuovi consiglieri del presidente Nencini’.
‘E che dice Rossi delle intese istituzionali alle quali ha fatto espressa menzione quando ha presentato la sua candidatura? La Toscana non e’ solo quella che ha vinto le elezioni e le istituzioni rappresentative debbono essere di tutti e affrancate da logiche di parte. Sarebbe opportuno che la fase che precede l’insediamento dell’Assemblea elettiva fosse animata da un serio e fecondo rapporto tra i gruppi di maggioranza e quelli di opposizione. L’uso del bilancino, del manuale Cencelli e i caminetti nelle segrete stanze non sono certo una risposta alle attese della gente’.

 










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