Sicilia: Parlamentari Udc presentano ddl per interventi abitativi

2010-04-15T15:39:00

Palermo, 15 apr. – (Adnkronos) – Istituire un fondo etico immobiliare per affrontare l’emergenza delle abitazioni in Sicilia e consentire cosi’ la realizzazione di 25mila nuovi alloggi da destinare o affittare a condizioni agevolate alle fasce piu’ deboli della popolazione, ma anche alle giovani coppie, ai pendolari e agli immigrati. Questa una delle misure di rilievo contenute nel disegno di legge elaborato dall’Udc, presentato stamattina all’Assemblea regionale siciliana, come alternativa al piano casa voluto dal Governo regionale.

“Il piano casa votato dall’Ars a nostro avviso ha mancato due degli obiettivi principali – ha detto il deputato Pippo Gianni – la capacita’ di realizzare alloggi per le fasce piu’ bisognose e di rimettere in moto l’economia”. Il testo illustrato dall’Udc prevede la sottoscrizione di una societa’ di gestione che, attraverso un fondo immobiliare, a partecipazione minima della Regione, consenta la realizzazione di alloggi da affittare a canoni del 25-30% inferiori agli attuali. La Regione, attraverso il fondo Jessica, partecipera’ alla gestione e traccera’ la programmazione degli investimenti da realizzare.

“Cio’ sara’ possibile grazie alla partecipazione delle banche e soprattutto dei privati – ha chiarito Gianni – che potranno anticipare risorse perche’ i terreni dove si costruiranno le case popolari o sociali saranno messi a disposizione da comuni e province a costo zero”. Altra novita’ la creazione di uno “sportello affitto” per garantire risorse ai nuclei familiari inseriti nelle graduatorie di edilizia popolare, la possibilita’ per gli ultrasessantacinquenni di suddividere la propria abitazione in due alloggi, e un censimento dello stato degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

“A fronte del piano casa del governo Lombardo, un bluff che abbiamo bocciato – ha detto il vice capogruppo Udc, Toto Cordaro – perche’ prevede posteggi sotterranei e nessun intervento nei centri storici, ma soltanto su villette mono e bifamiliari, abbiamo immaginato un intervento concreto, aperto alle altre forze politiche”.










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