Giustizia: Vietti, serve un patto per riformarla

2010-04-16T12:04:00

(AGI) – Roma, 16 apr. – L’Udc lancia la proposta di un ‘patto per la giustizia’ con il premier Silvio Berlusconi e il leader dell’opposizione Pier Luigi Bersani. “Bisogna porsi il problema di un bilanciamento del potere che oggettivamente anche per ragioni legate alle dinamiche del sistema mediatico”, ha sottolineato Michele Vietti in un articolo sul Foglio.

A nome dell’Udc, Vietti ha elencato le proposte del partito. “La composizione del Csm? Puo’ essere modificata, introducendo una quota di nomina presidenziale che riduca il peso delle correnti”, ha spiegato, “e’ assolutamente indispensabile una profonda revisione del modello sanzionatorio, che riduca l’utilizzazione della pena detentiva”.

Quanto al processo breve, ha poi aggiunto, “e’ condivisibile a due condizioni: che riguardi i procedimenti futuri, aperti successivamente alla norma che ne stabilisce tempi di prescrizione e che sia accompagnato dalle risorse necessarie a portare a termine, entro la durata prevista, il carico ordinario di procedimenti pendenti nei singoli uffici giudiziari”.

Rispetto alle proposte arrivate da Andrea Orlando del Pd, “ci sono condivisioni, contiguita’ e differenze”, ha sottolineato Vietti. “Tocca al governo mettere sul tavolo le sue carte, prendendo atto che ci sono opposizioni pronte a giocare e a confrontarsi quanto prima per provare a scrivere insieme un patto per la Giustizia”, ha concluso Vietti, “vincerebbe comunque il paese”. 










Lascia un commento