Riforme: Casini, presidenzialismo? Non interessa, solo segnali fumo

2010-04-19T20:13:00

Roma, 19 apr. (Apcom) – “Il presidenzialismo? Stiamo parlando del nulla. Non interessa a nessuno nella maggioranza, è solo un po’ si fumo che si manda…”. Lo ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, intervenendo alla presentazione del libro di Mario Segni dal titolo “Niente di personale, solo cambiare l’Italia”.

Tuttavia, l’ex presidente della Camera ribadisce che “in un grande dibattito sulle riforme nessuno può ritirarsi sull’Aventino. Sarebbe assurdo se l’opposizione prendesse cappello e non partecipasse al dibattito”. Su un’ eventuale modifica della forma di governo in senso presidenziale, Casini è disposto ad “accettare una discussione” perché “sarebbe interessante” ma “bisognerebbe vedere le carte”.

In generale, la contrarietà di un tifoso del sistema tedesco come Casini al modello presidenzialista resta: “In tutti i sistemi presidenziali dell’Occidente – fa notare il leader Udc – c’è un enorme peso del Parlamento e delle regole”. Due cose che oggi in Italia, osserva Casini, attraversano una crisi: “Da un lato assistiamo a uno svuotamento del Parlamento, c’è un sistema parlamentare senza Parlamento; dall’altro esiste la quesione delle regole senza le quali il presidenzialismo “declina in un plebiscitarismo populista con potere di vita e di morte sui cittadini”. E se mentre “in America il senso delle regole è molto forte”, in Italia “abbiamo un sistema in cui il presidente del Consiglio possiede le televisioni private e essendo il capo della maggioranza mi risulta abbia qualche potere anche sul servizio pubblico. E allora il problema del contrappeso delle regole esiste”.










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