Intercettazioni: Udc, buon passo indietro per riaprire discussione

2010-04-20T18:16:00
Roma, 20 apr. (Apcom) – Gli emendamenti del governo sulle intercettazioni sono “un primo buon passo indietro per riaprire serenamente una discussione sul tema, che per colpa della maggioranza ritenevamo irrimediabilmente conclusa”. E’ quanto afferma in una nota il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D’Alia.
“La reintroduzione della formula dei gravi indizi di reato consente – spiega D’Alia – di ritenere utili, ancora oggi, le intercettazioni come strumento di indagine, mentre fino a qualche ora fa il governo e la maggioranza si erano irrigiditi su un testo che equivaleva alla loro cancellazione. Si tratta di una vittoria delle opposizioni, a cominciare dall’Udc. Siamo pronti al confronto sereno in commissione sul testo così modificato, che necessita però di alcune ulteriori modifiche che con sforzo comune sono praticabili”.
Secondo D’Alia, “occorre fare alcune modifiche come: consentire l’uso più efficace delle intercettazioni nella lotta alla criminalità organizzata, e calibrare il ricorso al tribunale collegiale per l’autorizzazione di questo indispensabile strumento di indagine, al fine di evitare eccessive incompatibilità dei magistrati. Inoltre, sarebbe opportuno eliminare o ampliare il termine di durata delle intercettazioni perché così come previsto dalla maggioranza, anche nella sua rigidità, non consente agli organi inquirenti di fare fino in fondo il proprio lavoro. Ci sembra necessario, infine, tutelare la libertà di stampa ed evitare inutili sanzioni contro gli organi di informazione”.
“Se la maggioranza – conclude l’esponente – riconosciuta la bontà delle nostre osservazioni, vorrà su questo terreno confrontarsi troverà, per quanto riguarda l’Udc, terreno fertile”.

 










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