Edilizia: Udc, 8000 pratiche bloccate; fare chiarezza su Suap

2010-04-21T16:13:00
(AGI) – Cagliari, 21 apr. – Ci sono oltre 8000 pratiche di richieste di autorizzazioni per aperture di cantieri bloccate per la scarsa chiarezza nella normativa regionale. Lo denuncia il gruppo dell’Udc in Consiglio regionale, che ha presentato una proposta di legge in tre articoli per i procedimenti di rilascio delle concessioni e autorizzazioni edilizie. “Una sentenza del Tar di alcuni mesi fa – ha spiegato il consigliere Giulio Steri illustrando questa mattina la proposta – ha accolto il ricorso di un privato cittadino che si opponeva alla possibilita’ di costruire di un altro soggetto che aveva ottenuto l’autorizzazione dallo Sportello unico per le attivita’ produttive. Il Tribunale amministrativo ha dichiarato che le autorizzazioni edilizie non possono essere concesse dal Suap, in base alla legge 3 del 2008, e neanche la delibera di Giunta successiva, che l’esecutivo Soru fu costretta ad approvare proprio in seguito alle proteste delle associazioni e delle imprese – ha aggiunto Steri – puo’ essere presa come punto di riferimento normativo. Con questa leggina facciamo chiarezza sull’applicazione della legge istitutiva (Legge finanziaria) del Suap e contiamo, vista l’urgenza, che arrivi in Consiglio gia’ la prossima settimana”.
“Quando la nascita del Suap fu discussa in aula – ha ricordato Roberto Capelli – noi sollevammo il problema delle autorizzazioni per l’edilizia, ma il testo fu approvato senza che neanche uno dei nostri emendamenti venisse accolto. Ora la situazione e’ insostenibile, e risultano oltre 8000 cantieri bloccati e anche le banche non stanno piu’ mandando avanti le pratiche di finanziamento. Con questa legge sblocchiamo immediatamente la situazione, con la possibilita’ di includere anche le attivita’ gia’ avviate”.
Felicetto Contu ha spiegato che “si rende necessario intervenire di nuovo sul piano legislativo perche’ finora gli interventi amministrativi non hanno potuto influire sull’applicazione della legge, cosi’ come confermato dal Tar.
Stiamo cercando di semplificare al massimo le procedure per non creare ulteriore confusione negli uffici e negli operatori”.

 

 










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