Compagnon, occorre “know-how” su incidenti domestici

2010-04-27T16:40:00
Roma, 27 APR (Il Velino) – “Una campagna informativa ad ampio raggio, che coinvolga tutte le istituzioni scolastiche e le strutture sanitarie pubbliche, puo’ salvare la vita a molti bambini ed evitare ad altrettanti genitori lo strazio di una tragedia senza rimedio. Purtroppo, in Italia, i casi mortali di soffocamento causato dall’ingerimento di un qualsiasi corpo estraneo, anche il piu’ banale, non sono rari. Secondo i dati ufficiali della Societa’ italiana di pediatria, ogni anno nel nostro Paese 50 bambini, in particolare neonati, perdono la vita cosi’: una caramella, un piccolo giocattolo, una monetina possono essere sufficienti per spezzare una vita. Sapere cosa fare e, soprattutto, come intervenire in casi di urgenza estrema come questi e’ un ‘know-how’ di valore inestimabile, come del resto e’ la vita umana, da divulgare nei modi e nelle sedi piu’ opportune”. Lo dichiara il deputato dell’Unione di centro Angelo Compagnon, segretario regionale Udc del Friuli Venezia-Giulia, che, in un’interpellanza al presidente del Consiglio, propone una serie di “cicli di lezioni interattive per diffondere le corrette manovre di disostruzione pediatrica da corpo estraneo e di rianimazione cardiopolmonare pediatrica a esse collegate”.

“Si potrebbe realizzare in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, nell’ambito del servizio pubblico televisivo – suggerisce Compagnon -, con una serie di spot della pubblicita’ progresso mirati a sensibilizzare i cittadini dell’esistenza e della rilevanza di questi corsi gratuiti e aperti al pubblico e con il coinvolgimento della Pubblica amministrazione: comuni, province e regioni. Il decesso non sopraggiunge quasi mai per l’ingerimento accidentale del ‘corpo estraneo’, ma per gli effetti di manovre di soccorso errate, praticate da soccorritori inesperti nella concitazione, pur comprensibile, dei primi momenti”.










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