Incompatibilita’: D’Alia, dare seguito a decisione corte costituzionale

2010-04-28T16:26:00
ROMA (ITALPRESS) – “La Corte Costituzionale, con la sentenza numero 143 del 14 aprile scorso, e’ intervenuta sulla questione della incompatibilita’ del mandato parlamentare con altri incarichi di governo negli enti locali. Nello specifico, la Corte ha emesso una pronuncia additiva sulla legge Regionale siciliana numero 29 del 20 marzo 1951, cosi’ come modificata dalla legge regionale numero 22 del 2007, giudicandola incostituzionale nella parte in cui non prevede incompatibilita’ del deputato regionale che sia anche assessore in un Comune di grandi dimensioni”. E’ quanto scrive in una lettera indirizzata al presidente del Senato Schifani e al presidente della Giunta delle elezioni Marco Follini, il capogruppo dell’Udc a Palazzo Madama Gianpiero D’Alia.
“Per questi motivi – spiega D’Alia – ci vuole un ripensamento in ordine alla cosiddetta ‘giurisprudenza Cammarata’, che dal 2002 ha capovolto il principio della trasformazione delle cause di ineleggibilita’ sopravvenute in cause di incompatibilita’, come avvenuto nel precedente cinquantennio di storia repubblicana”.
“Tale decisione – continua D’Alia – e’ facilmente trasponibile alle Camere del Parlamento considerato che enuncia un principio fondamentale di immediata applicazione. Credo che un momento di riflessione sia necessario, e spero che non ci sia un atteggiamento di chiusura, dinanzi alle istanze di prevenzione del conflitto di interessi insito nel doppio incarico. Una riflessione parlamentare – conclude D’Alia – darebbe alla questione una rilevanza in termini di moralizzazione della vita politica e sarebbe un segnale forte per l’opinione pubblica”.










Lascia un commento