Malpensa, Udc: non aeroporto padano ma patrimonio Italia

2010-04-29T13:22:00

(9Colonne) Roma 29 apr – “Un’Alitalia che opera in un regime di monopolio, in deroga al Trattato dell’Unione sulla concorrenza, è il motivo principale delle difficoltà dello scalo di Malpensa. Il governo è il responsabile di questi problemi. Infatti, non solo ha svenduto la compagnia di bandiera ai privati, ma non ha pianificato un programma di sviluppo del sistema aeroportuale italiano”. E’ quanto ha dichiarato in Aula il Presidente dei senatori Udc, Gianpiero D’Alia durante la discussione delle mozioni sull’aeroporto di Malpensa.

“Ci rendiamo conto – ha spiegato D’Alia – delle difficoltà di rilanciare lo scalo di Malpensa come hub. Tuttavia è necessario che si delinei un chiaro modello di sviluppo affinché l’aeroporto possa tornare ad essere un importante scalo internazionale e intercontinentale. Malpensa non è un aeroporto padano come dice la Lega, ma è un patrimonio italiano. Bisogna renderlo più competitivo, oggi più che mai dato l’avvio dell’Expo 2015”. “In questi giorni si sta discutendo il federalismo demaniale – ha continuato D’Alia – e di conseguenza il trasferimento dei beni dello stato agli enti locali. Considerato ciò, è importante sapere cosa vuole fare il governo degli aeroporti italiani. Malpensa – ha concluso il capogruppo centrista – non ha bisogno di interventi assistenziali come quelli che chiede la Lega, ma di politiche nazionali efficaci che aiutino questo importante aeroporto ad essere competitivo nel mercato nazionale ed internazionale”. 










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