P.A.: Mantini, da Udc alternativa a complicazione amministrativa Brunetta

2010-05-03T18:27:00
ROMA (ITALPRESS) – “Il modello di semplificazione di Brunetta e Calderoli e’ in realta’ una complicazione amministrativa perche’ vengono smantellati i principi unitari nazionali di disciplina del procedimento amministrativo stabiliti dalla legge 241 del 1990. In questo modo si torna ai procedimenti fai da te nel caos del federalismo amministrativo e si perdono la certezza dei termini, delle responsabilita’ e dei principi comuni”. Lo afferma in una nota Pierluigi Mantini (Udc), componente della Commissione Affari Costituzionali della Camera.
“L’Udc propone, invece, di rafforzare i principi comuni per tutte le amministrazioni a partire da quelle locali, sulla base di una sfida innovativa – aggiunge -. Tutti i permessi, le autorizzazioni e gli atti autoritativi devono essere rilasciati entro il termine massimo di 60 giorni: in caso di inadempimento scatta la facolta’ di auto-amministrazione da parte di cittadini e imprese, con autocertificazioni, asseverate da professionisti abilitati, della legittimita’ della domanda e dell’attivita’ proposta. I cittadini possono iniziare l’attivita’ e alle amministrazioni pubbliche resta il diritto dovere del controllo, anch’esso entro un termine non superiore a 60 giorni. Il modello che proponiamo ‘tutto in 60 giorni e dopo autocertificazione’, e’ il solo che, rispettando i principi di diritto, accelera le procedure amministrative, consente di misurare l’efficienza e garantisce nel contempo i doveri pubblici di controllo con i diritti di liberta’”.
“Una riforma, questa, che si applica anche alle materie dell’edilizia, del commercio, delle attivita’ produttive e ai settori a piu’ forte regolazione amministrativa – conclude Mantini -. Questa impegnativa sfida, che proponiamo attraverso i nostri emendamenti al disegno di legge Brunetta, e’ l’unica strada per uscire dalla impotente retorica semplificatoria e dal caos dell’amministrazione fai da te, impropriamente gestita dalla politica e dalle caste locali”.

 










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