Lazio: Forte, no alla Regione delle Province

2010-05-05T16:57:00

Roma, 05 MAG (Il Velino) – “Nel giorno dell’avvio delle celebrazioni per i 150 anni dell’unita’ d’Italia il messaggio che arriva e’ quello di un rilancio del nostro Paese che passa per la coesione e la sinergia tra i diversi territori e non per la loro disgregazione. Per questo non condivido la proposta di formare la Regione delle Province del Lazio, avanzata anche dal neonato ‘Movimento’ costituito ad hoc dal presidente della provincia di Frosinone Iannarilli. E’ il modo sbagliato di affrontare una questione reale e importante come quella di un riequilibrio dello sviluppo e del ruolo dei territori regionali extra romani”. Lo dichiara il consigliere Udc della Regione Lazio Aldo Forte. “Soprattutto in un periodo di crisi economica e dove aumentano le difficolta’, dovrebbe essere compito di chi svolge ruoli di rappresentanza, in particolare di governo, lavorare per unire piuttosto che per disaggregare. Non credo che il problema del giusto equilibrio tra i territori si risolva con qualche assessorato in piu’. E lo dimostra il fatto che, nella passata consiliatura, sono stati tanti gli esponenti della provincia di Frosinone ad aver avuto incarichi nella Giunta regionale, ma non mi risulta che questo abbia determinato una crescita e uno sviluppo di quel territorio. Quello che serve e’ una classe dirigente con una progettualita’ legata alle peculiarita’ dei territori e che lavori in sinergia.
Purtroppo – prosegue Forte – negli anni delle giunte di sinistra, sia alla Regione che a Roma, e’ stata accantonata la funzione regionale principale, quella cioe’ della pianificazione del territorio ed e’ stata assecondata una politica capitolina volta a ripresentare un indirizzo romano centrico. Una politica che, come da me piu’ volte denunciato negli ultimi cinque anni, ha penalizzato vasti ambiti delle province laziali. Nella prospettiva di dare un indirizzo diverso occorre, comunque, mantenere un alto senso delle istituzioni. L’Udc – aggiunge Forte – lo ha fatto nel suo programma nel quale ha posto la condizione di ridare un nuovo slancio e un valore cogente alla programmazione della Regione nei diversi ambiti nei quali essa e’ stata completamente disattesa. Se, poi, si dovessero affrontare gli aspetti piu’ squisitamente istituzionali ricordo che l’Udc ha presentato nel 2008 alla Camera una proposta di legge costituzionale per la modifica dell’articolo 116 e l’istituzione della Regione autonoma del Lazio. E, ricordo ancora, che quando si discusse a gennaio del 2009 in consiglio regionale la questione dell’istituzione della citta’ metropolitana di Roma Capitale questa richiesta, inserita nella nostra mozione, venne accolta da quasi tutto il consiglio regionale. La classe dirigente regionale e degli enti locali – conclude Forte – non puo’ cadere in un banale e velleitario atteggiamento localistico e di mera rivalsa che, come si e’ visto, incontra opposizione e scetticismo, bensi’ deve dimostrarsi all’altezza di un compito difficile, ma importante e decisivo”.

 

 










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