Lavoro: Risoluzione Mereu, piano per 150.000 nuovi posti

2010-05-08T13:19:00

(AGI) – Cagliari, 8 mag. – Una risoluzione che sollecita un piano straordinario per creare almeno 150.000 nuovi posti di lavoro in Sardegna e’ stata presentata alla Camera, alla XI commissione Lavoro, dal deputato dell’Udc Antonello Mereu eletto nel Sulcis.

“La Sardegna – sostiene il parlamentare – e’ di fronte all’alternativa tra regressione o progresso. I segni della crisi sono evidenti, in molti casi drammatici: piu’ di 600 imprese hanno formalmente dichiarato la propria crisi, 11.000 lavoratori utilizzano gli ammortizzatori sociali in deroga, 150.000 sono i disoccupati reali, 350.000 persone vivono al di sotto della soglia della poverta’; in un territorio di 1.650.000 abitanti, il comparto industriale e quello manifatturiero hanno bisogno di grande attenzione”.

La risoluzione prevede la discussione in Commissione e chiede al governo l’impegno a convocare, presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, le parti sociali interessate “per giungere in tempi rapidi alla definizione di obiettivi condivisi per contrastare la crisi” anche attraverso nuovi Piani di sviluppo “che contengano il riconoscimento dell’insularita’ attraverso una rinegoziazione del rapporto Stato-Regione, previa intesa con la Conferenza unificata”.

“Occorre redigere il progetto di un ‘modello’ statutario che coniughi insieme i bisogni della societa’ isolana e i concetti di internazionalizzazione e di interdipendenza”, sostiene il deputato. “Occorre raggiungere un costo di produzione dell’energia allineato a quello medio europeo. Per questo serve una scelta verso le fonti rinnovabili, il metano (progetto Galsi), una rete di distribuzione moderna; occorre completare il collegamento della rete elettrica sarda con la rete nazionale (Sapei) nonche’ la valorizzazione del carbone Sulcis attraverso la realizzazione dell’integrazione del processo miniera-centrale con la cattura e lo stoccaggio della CO2”.

Secondo Mereu, inoltre, “la coesione sociale rappresenta una condizione essenziale per lo sviluppo, il livello di istruzione della popolazione e dei lavoratori, la qualita’ dei servizi territoriali, il rispetto della legalita’, costituiscono fattori indispensabili per dare competitivita’ al territorio”. “Non e’ possibile uno sviluppo economico basato esclusivamente su interventi sul sistema delle imprese e del lavoro”, conclude Mereu. “Sono necessarie politiche che garantiscano la vivibilita’ del territorio, adeguati livelli di assistenza sociale e sanitaria, di istruzione, servizi per il lavoro moderni ed efficienti”. 

 










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