Umbria: Binetti, processo di cambiamento per un grande partito

2010-05-12T18:28:00

(ASCA) – Perugia, 12 mag – ‘Piena laicita’ nell’assunzione di responsabilita’ personale e collegiale, con una forte ispirazione cristiana che guardi ai grandi temi della vita e della famiglia, con un impegno rigoroso nella gestione della cosa pubblica; riconciliazione, per superare anche a livello interno possibili tensioni e contrasti, trasformandole nelle naturali risorse di un grande partito; no al bipolarismo malato che ci affligge cominciando proprio dai territori; apertura, per andare incontro a quanti hanno reagito con l’astensione alla insoddisfazione per l’attuale clima politico, mettendo in gioco la disponibilita’ a parlare con le persone una ad una, per stimolare in tutti un concreto desiderio di condivisione e di partecipazione’. Sono queste le parole chiave riproposte nel corso dell’incontro che il coordinatore regionale Paola Binetti gia’ candidato presidente alla regione Umbria (ha optato per il Parlamento permettendo l’elezione a consigliere regionale di Sandra Monacelli prima dei non eletti) ha avuto a Perugia. Inoltre, riaffermazione dell’unita’ nazionale, espressa dalla convinzione della identita’ culturale e valoriale che ci lega e materializzata nella solidarieta’ che fonda una critica argomentata al federalismo fiscale e alle spinte separatiste della Lega’. L’inizitiva dell’incontro in Umbria, con l’obiettivo di avviare un processo di cambiamento dell’Unione di Centro, verso il nuovo grande partito lanciato da Pierferdinando Casini. ‘Una iniziativa politica – e’ stato ricordato – che non si risolvera’ in una semplice operazione di maquillage, non sara’ una sorta di restyling di un partito che ha comunque una solida e profonda tradizione politica alle sue spalle’. Gia’ la prossima settimana l’UDC terra’ un appuntamento a Todi, considerato strategico; verranno sollecitati tutti coloro che vogliono concorrere alla costruzione del nuovo partito ad una partecipazione attiva e generosa. ‘L’UDC e’ andato da solo alle recenti regionali, ne’ con la destra ne’ con la sinistra, a seconda dei programmi e delle prospettive offerte dagli alleati; lo hanno visto contrastare la Bonino nel Lazio, sostenere la Bresso in Piemonte e tutto cio’ ancora oggi e’ sembrato poco comprensibile a molti elettori, che ora si aspettano – conclude una nota – una grande chiarezza nel nuovo progetto politico, nelle alleanze potenziali e nello stile di conduzione interna del partito’.

 










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