Crisi: Ciccanti, riduzione 5% indennita’ parlamentari fumo negli occhi

2010-05-15T18:16:00
ROMA (ITALPRESS) – “La riduzione di spesa pubblica attraverso la riduzione del 5% delle indennita’ parlamentari e’ fumo negli occhi dei cittadini contribuenti, che Calderoli, Gasparri ed altri della destra mandano per coprire la ‘tangentopoli’ della destra e la dimostrata incapacita’ del Governo nel tagliare enti inutili, inefficienze della burocrazia e costi raddoppiati negli appalti ‘privati’ dei grandi eventi e calamita’ naturali”. Lo afferma, in una nota, il deputato del’Udc Amedeo Ciccanti, che aggiunge qualche cifra: “il taglio di Calderoli comporta un risparmio mensile netto di circa 300 euro a parlamentare, pari a poco piu’ di 3e milioni l’anno, mentre la cifra si raddoppierebbe se ministri e parlamentari rinunciassero alla loro indennita’ di funzione, anzi i ministri la dovrebbero proprio cancellare. Si triplicherebbe se si aggiungessero Regioni e Province. Ma siamo ancora a poca cosa – aggiunge – se si pensa a quello che avrebbe dovuto tagliare lo stesso Calderoli se avesse applicato le norme tanto propagandate sulla eliminazione degli enti inutili. Se si fosse data attuazione all’abolizione delle 107 Province, ci troveremmo a risparmiare 115 milioni di soli costi di funzionamento degli organi politici provinciali, tralasciando i costi delle funzioni. A tali costi dovremmo aggiungere quelli tripli delle municipalizzzate, che permangono a causa delle mancate liberalizzazioni dei servizi pubblici locali. Calderoli e la Lega – conclude Ciccanti – sono i responsabili dichiarati di questi sprechi della spesa pubblica. Farebbero bene a tacere”.
(ITALPRESS).
 

Crisi: Ciccanti, riduzione 5% indennita’ parlamentari fumo negli occhi

ROMA (ITALPRESS) – “La riduzione di spesa pubblica attraverso la riduzione del 5% delle indennita’ parlamentari e’ fumo negli occhi dei cittadini contribuenti, che Calderoli, Gasparri ed altri della destra mandano per coprire la ‘tangentopoli’ della destra e la dimostrata incapacita’ del Governo nel tagliare enti inutili, inefficienze della burocrazia e costi raddoppiati negli appalti ‘privati’ dei grandi eventi e calamita’ naturali”. Lo afferma, in una nota, il deputato del’Udc Amedeo Ciccanti, che aggiunge qualche cifra: “il taglio di Calderoli comporta un risparmio mensile netto di circa 300 euro a parlamentare, pari a poco piu’ di 3e milioni l’anno, mentre la cifra si raddoppierebbe se ministri e parlamentari rinunciassero alla loro indennita’ di funzione, anzi i ministri la dovrebbero proprio cancellare. Si triplicherebbe se si aggiungessero Regioni e Province. Ma siamo ancora a poca cosa – aggiunge – se si pensa a quello che avrebbe dovuto tagliare lo stesso Calderoli se avesse applicato le norme tanto propagandate sulla eliminazione degli enti inutili. Se si fosse data attuazione all’abolizione delle 107 Province, ci troveremmo a risparmiare 115 milioni di soli costi di funzionamento degli organi politici provinciali, tralasciando i costi delle funzioni. A tali costi dovremmo aggiungere quelli tripli delle municipalizzzate, che permangono a causa delle mancate liberalizzazioni dei servizi pubblici locali. Calderoli e la Lega – conclude Ciccanti – sono i responsabili dichiarati di questi sprechi della spesa pubblica. Farebbero bene a tacere”.
(ITALPRESS).










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