Federalismo demaniale: De Poli, qualche miglioramento, ma non basta

(9Colonne) Roma, 19 mag – “Il parere sul federalismo demaniale approvato oggi dalla Bicamerale apporta senza dubbio miglioramenti al testo licenziato dal Consiglio dei ministri, anche grazie all’accoglimento di alcune proposte dell’Udc. Ma non basta, perché restano ancora forti le nostre preoccupazioni sull’impostazione generale di questo federalismo, a partire dai riflessi che ha sulle casse dello Stato e sull’unità del Paese”. È quanto afferma, in una nota, il portavoce nazionale dell’Udc e segretario regionale veneto, Antonio De Poli. “Al di là dell’errore di essere partiti dal federalismo demaniale per affrontare in maniera organica il tema del federalismo, il testo uscito dalla commissione – prosegue De Poli – è vago su troppi aspetti, perpetra discriminazioni tra i comuni, comporta più costi per i cittadini e non chiarisce nel dettaglio quali beni si possano trasferire agli enti locali e quali debbano invece restare dello Stato”. “Sorge il dubbio – aggiunge ironicamente De Poli – che in questi giorni si sia pensato troppo al ‘risiko’ delle spartizioni di laghi, fiumi e montagne, ma poco alla sostanza: ad esempio in Veneto, dove il governatore Zaia e il suo esercito di lobbisti, capitanati per l’occasione dal ministro Bossi, si sono lasciati scappare come novellini le Olimpiadi del 2020”.










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