Manovra: Pezzotta, il vero mistero sono i costi del federalismo

Roma, 27 mag. (Adnkronos) – ‘Capire quanto costi il federalismo e’ il vero mistero della manovra’. Cosi’ Savino Pezzotta, deputato Udc, commenta con l’Adnkronos la manovra del governo. ‘Devo valutarla attentamente -aggiunge- ma se la manovra non avra’ dei correttivi in termini di sviluppo e crescita, la vedo un provvedimento depressivo’.
‘Questo pero’ -rimarca l’esponente centrista- non e’ il momento di decidere come comportarsi. Bisogna prima vedere come si rapportera’ il governo rispetto al Parlamento e alle opposizioni. Loro continuano a dire che sono liber ali, ma con questa linea dei tagli per tutti alla fine a pagare sono i piu’ deboli. Io -ricorda- da sindacalista ho fatto ‘l’egualitarista’ in crescita, il governo lo fa al ribasso’.
Per Pezzotta ‘occorre dunque maggiore chiarezza. Sulle province ad esempio, come si dice a Bergamo, Bossi fa il ‘Ganassa’: mescola le carte ma poi non dice quello che hanno deciso. Per evitare il rischio di speculazione in Italia, con tutto quello che sta avvenendo in Europa, e’ meglio non fare battute e dare risposte’.
Quanto alla Cgil, che si avvia verso lo sciopero generale contro la manovra economica, Pezzotta sottolinea: ‘I problemi sollevati dal sindacato vanno tenuti in considerazione, sapendo pero’ che la situazione e’ quella che e’, e che alcune cose che non facciamo oggi le pagheremo domani’. ‘Il governo -e’ l’invito di Pezzotta- non snobbi il sindacato, che ha il dovere di difendere i lavoratori, ma Epifani non si chiuda in un ‘no’ sdegnoso’.










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