Federalismo: Sanza, nodi stanno arrivando al pettine

(ANSA) – BARI, 29 MAG – ‘Fuori dal governo nazionale come da quello della regione Puglia l’Udc si pone come forza politica di unita’ istituzionale per aiutare il paese ad uscire con forza dalla crisi incombente’. Lo afferma il coordinatore regionale dell’Udc di Puglia, Angelo Sanza, a commento della riforma del federalismo fiscale.

‘La Lega mette a dura prova la manovra economica. Non puo’ allo stesso tempo – afferma – opporsi all’abolizione delle province e pretendere l’attuazione del federalismo fiscale’.

‘I nodi stanno arrivando al pettine – aggiunge Sanza – e un governatore avveduto come Formigoni ha messo le mani avanti: il federalismo fiscale e’ ormai una riforma a rischio. Non sara’ facile per il governo venir fuori da questo puzzle. Andrebbero fatti tagli selettivi con il rischio di penalizzare maggiormente il mezzogiorno, cosi’ come un serio federalismo fiscale riduce i trasferimenti dalle regioni ricche a quelle povere’. ‘L’Italia non e’ la Grecia, ma il sud d’Italia – aggiunge Sanza – non e’ in condizioni di subire dal governo nazionale i diktat che l’Ue ha imposto alla Grecia. Berlusconi e’ in mezzo al guado: deve assecondare le richieste dell’Ue, ma nello stesso tempo deve tener conto delle priorita’ di programma di un suo fedele alleato, la Lega, e deve difendere le aree di consenso del centrosud, oggi affidate a governatori del centrodestra’.

‘Solo un governo di unita’ nazionale lo metterebbe a riparo dagli umori delle diverse categorie sociali che via via saranno penalizzate per soddisfare le richieste dell’Ue e per prevenire – sostiene – le manovre speculative dei mercati internazionali verso un paese in crescente difficolta”. ‘Vogliamo augurarci che i continui contatti con il capo dello Stato, reduce dai consigli di Obama – conclude Sanza – possano illuminare per tempo il presidente del Consiglio’.










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