Bologna: Casini, no a gossip dei nomi un anno prima

(ANSA) – BOLOGNA, 29 MAG – Pier Ferdinando Casini ritorna a Bologna per incontrare il commissario Cancellieri e schiva le schermaglie gia’ in atto in vista delle elezioni che verranno. ‘L’unica cosa a cui non vogliamo partecipare e’ il gossip dei nomi un anno prima’, ha messo in chiaro il leader Udc, sottolineando che ‘prima di tutto vengono gli schieramenti e i programmi, gli altri facciano quello che ritengono ma a questi siparietti non vogliamo partecipare’. L’Udc, ha chiarito, non ha nomi da mettere sul piatto: ‘Non abbiamo voglia di concorrere a questo continuo chiacchiericcio che, come abbiamo visto in passato nella vicenda Delbono, se non e’ animato da contenuti nuovi, porta la citta’ alla paralisi’. Proprio il nome dell’ex primo cittadino, per il quale la Procura ha chiesto due giorni fa il rinvio a giudizio, ha spinto Casini a una riflessione sull’attuale situazione di Bologna: ‘Abbiamo avuto la fortuna di avere un buon commissario, ma questo non e’ sufficiente perche’ la tristezza rimane per un epilogo che una citta’ che ha avuto sindaci come Dozza, Guazzaloca e Imbeni non meritava’. Per questo ‘oggi una fase di supplenza e’ anche utile, vista la prova non cosi’ edificante data dai partiti’, pero’, ha rilevato Casini, ‘gli stessi partiti non possono essere messi nel dimenticatoio e liquidati col marchio dell’infamia: sono chiamati ad accettare la sfida, a rinnovarsi e a non percorrere le vecchie strade del passato’.

Casini ha anche rilanciato l’esperienza del civismo, decisiva nel 1999 per la storica elezione dell’amico Giorgio Guazzaloca: ‘E’ fondamentale il contributo delle liste civiche nelle amministrazioni locali’, ha sottolineato prendendo ad esempio la campagna antidegrado messa in campo dal commissario, ‘un segnale della voglia di sporcarsi le mani e di iniziare a risolvere i problemi dei cittadini’. Pollice alto anche per la proposta dello stesso Guazzaloca di un governo dei migliori per Bologna: ‘Il buon senso oggi e’ in minoranza, mi basterebbe anche dei meno peggio…’, ha ironizzato. Ben piu’ netta, invece, la bocciatura nei confronti del Pd e dei suoi richiami ai danni che la gestione commissariale causerebbe alla citta’: ‘Se siamo in queste condizioni, la colpa e’ loro, perche’ Delbono non e’ Alice nel paese delle meraviglie, ma ce l’hanno messo loro’, ha attacco Casini, secondo il quale i Democratici ‘piuttosto che essere insofferenti nei confronti del commissario, forse dovrebbero essere sofferenti verso la condizione che hanno creato’.










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