Fermo: Sindaco di Ruscio scrive a premier, ministri e parlamentari

29 MAG – Il Sindaco di Fermo Saturnino di Ruscio ha inviato una lettera  al Presidente del Consiglio Berlusconi, a tutti i ministri, i deputati ed i senatori a difesa della Provincia di Fermo, soprattutto a seguito delle ultime vicende relative ai possibili tagli proposti dalla nuova finanziaria. Di Ruscio nella missiva chiede inoltre un intervento diretto del Presidente del Consiglio, affinché vengano attivati al più presto gli uffici decentrati dello Stato, per i quali sono già state spese risorse pubbliche per le relative sedi e mette in evidenza l’urgenza per l’istituzione della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Fermo, con la conseguente  nomina del Prefetto.

Nella lettera si legge: “Si susseguono in questi giorni dichiarazioni spesso contraddittorie circa la soppressione o meno di alcune province definite impropriamente “piccole e inutili”. Come è noto non è la dimensione territoriale a rendere utile o meno un Ente, bensì le modalità con le quali lo stesso svolge le relative funzioni. Inoltre l’importanza dell’ente Provincia è ancor più evidente nelle piccole realtà urbane, che in esso si vedono tutelate e rappresentate, anziché nei grandi centri metropolitani, dove la dimensione comunale e provinciale quasi si sovrappone”. Illustra poi ai vertici del Governo l’esperienza della Provincia di Fermo: “Cito l’esempio della Provincia di Fermo: 150 anni di unione con la Provincia di Ascoli Piceno non hanno prodotto utilità per il nostro territorio, ma solo un approccio clientelare in tema di occupazione, che ha comportato organici palesemente sovradimensionati. Basti pensare che, sino all’atto della divisione tra le due province, Ascoli Piceno contava ben 26 dirigenti. Trascorsi 150 anni di unione con la Provincia di Ascoli Piceno, dopo aver riacquistato la propria autonomia nel 2004, Fermo ed il Fermano possono riprendere un percorso di crescita e sviluppo interrotto in modo innaturale”. Da qui entra nello specifico dei possibili tagli della nuova finanziaria: “Alla luce di quanto sopra menzionato, si può sicuramente affermare che questo territorio non accetterà in nessun caso ipotesi di riaccorpamento con altre Province. D’altronde occorre modificare l’attuale art. 133 della Costituzione per procedere d’autorità alla revisione delle circoscrizioni provinciali”. Di Ruscio chiede quindi un intervento diretto del Presidente del Consiglio affinchè vengano subito attivati gli uffici decentrati dello Stato: “Per i quali – scrive – sono già state spese risorse pubbliche per le relative sedi. In particolare è urgentissimo procedere alla istituzione della Prefettura -Ufficio Territoriale del Governo di Fermo, con la conseguente  nomina del Prefetto. Il territorio chiede alle Istituzioni coerenza e decisioni rapide ed eque: è quanto ci aspettiamo dall’attuale Governo”.  Conclude così: “Non sarà certo la Provincia di Fermo a determinare l’aggravio della finanza pubblica, ma mi permetto di evidenziare che l’efficienza della nuova provincia, in coerenza con le motivazioni che ne hanno sostenuto l’istituzione, costituirà un valido modello di virtuosità e produttività anche per altre province, fra cui quella di Ascoli Piceno“. 

Il primo cittadino del capoluogo chiede infine al presidente del Consiglio Comunale, prof. Nello Raccichini (UDC), la convocazione di un consiglio comunale aperto, che coinvolga anche la Provincia di Fermo, per affrontare le tematiche inerenti agli uffici decentrati dello Stato, esortando tempi brevi per il loro insediamento, partendo proprio dalla nuova Prefettura.  

 










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