Manovra: Ciccanti, tagli sì ma non per membri governo

(ANSA) – ROMA, 2 GIU – ‘Tagli del costo della politica per gli altri ma non per i membri del Governo”. Lo afferma Amedeo Ciccanti, capogruppo Udc alla commissione bilancio della Camera.
‘L’art.5, comma 2, della manovra finanziaria 2010 – afferma – prevede solo a decorrere dal prossimo anno (1.1.2011) la riduzione del 10% del trattamento economico di ministri e Sottosegretari che non siano membri del Parlamento. Posto che dovrebbe essere una riduzione permanente, sarebbe stato utile che nel triennio 2010-2013, almeno con una riduzione una tantum, avessero dato l’esempio di un’autoriduzione del 50%”. “Non puó passare inosservato – sottolinea il parlamentare Udc – che un Ministro ha una indennità di funzione aggiuntiva a quella parlamentare (già criticata) del 100%, ossia la indennità di un Ministro e’ doppia di quella di un Deputato’.
‘Se poi pensiamo che quella del Presidente del Consiglio dei Ministri – prosegue – è del 50% superiore a quella di un Ministro, è moralmente giusto pensare che Berlusconi, il quale è anche l’uomo piú ricco d’Italia, avrebbe ben potuto rinunciare a quel 50%, almeno per il triennio 2011-2013, periodo nel quale blocca gli stipendi del pubblico impiego e chiede sacrifici a chi percepisce in media 1.200 euro al mese’. ‘Calderoli – conclude – farebbe bene a dare lui, con i suoi colleghi di governo, quegli esempi simbolici di rigore ed austerità che chiede agli altri!’.










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