Manovra: Mantini, neocoloniali le zone a burocrazia zero

(ANSA) – ROMA, 3 GIU – ‘Con le ‘zone a burocrazia zero’, previste dalla manovra, non si semplifica ma si commissaria preventivamente il Mezzogiorno. In sostanza ‘le nuove iniziative produttive’ saranno decise, entro 30 giorni, da un commissario di governo nominato dal premier anziche’ dai comuni. Una norma profondamente incostituzionale, che si basa non su un giudizio di inefficienza ma su un pregiudizio nei confronti dell’intero Meridione’. Lo sottolinea Pierluigi Mantini (Udc) della commissione Affari costituzionali della Camera.
‘Una visione da Stato speciale, modello Protezione Civile SPA, una pagina di neocolonialismo padano di assoluta gravita’.
Abbiamo proposto come Udc un modello di semplificazione che, in coerenza con la legge 241 del 1990, riduce il termine massimo per il rilascio di permessi e autorizzazioni a 60 giorni dopo il quale vi e’ l’autocertificazione e l’avvio delle attivita’.
Si preferisce invece la spedizione dei commissari di governo nel Meridione. Un modo inaccettabile – conclude Mantini – per celebrare l’unita’ nazionale’.










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