Umbria, sociale: Udc, su fondo famiglie politica collabori con Ceu

(ASCA) – Perugia, 4 giu – ‘L’iniziativa assunta dalla Conferenza episcopale umbra, rilanciata in questi giorni, di istituire un Fondo di solidarieta’ che sta aiutando circa 600 famiglie umbre, merita la collaborazione fattiva e concreta da parte del mondo politico-istituzionale’. Cosi’ il capogruppo dell’Udc nel Consiglio regionale dell’Umbria, Sandra Monacelli, sull’iniziativa della Chiesa umbra. Per Monacelli ‘e’ bene che ognuno si assuma la responsabilita’ che la contingenza storica affida. La Chiesa sta facendo in maniera forte la sua parte, e siamo lieti che in Umbria sia stata pioniera di questa iniziativa, ma ora la politica deve fare la sua’. ‘Il protrarsi della crisi nel territorio – ha continuato – interessa il livello occupazionale, ancora inferiore alla media del centro-nord, in particolare per l’occupazione qualificata. Circa 300 aziende hanno chiuso i battenti nell’ultimo semestre con i casi eclatanti rappresentati da Merloni e Basell. E il 50% circa delle famiglie umbre valuta peggiorata la propria situazione economica. Tutto cio’ delinea un quadro preoccupante e non piu’ rinviabile nelle scelte’.’L’adesione volontaria al fondo di solidarieta’, – sostiene il capogruppo dell’Udc – rappresenta un gesto di sensibilita’ personale e politica, ma da sola non puo’ bastare a tacitare la coscienza, ne’ tantomeno, senza l’adozione di politiche di sobrieta’ ed attenzione, puo’ consentire il racconto della solita oasi felice di bisogni ben assistiti e servizi efficienti, che se non sono perfetti lo si deve ai tagli del governo nazionale.
Urge una generale assunzione di responsabilita’, da parte di tutti e di ciascuno’. Monacelli dice di ‘attendere che la Giunta regionale e il Consiglio possano discutere dalla prossima riunione dell’Aula le linee guida di governo. Da parte nostra – assicura – non avremo reticenza ad apprezzare cio’ che sara’ proposto in questa direzione, supereremo ogni steccato nel nome di un’alleanza tra istituzioni, imprese e forze sociali per tentare di competere nell’attuale scenario di crisi. Ogni polemica sterile e preconcetta, volta a speculare senza costruire, incontrera’ la nostra piu’ ferma opposizione, da qualsiasi parte provenga.










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