Libertà impresa: Ciccanti, e’ trovata pubblicitaria

(ANSA) – ROMA, 5 GIU – ‘La modifica dell’art.41 della Costituzione è un’altra trovata pubblicitaria di Berlusconi e Tremonti, i quali per distogliere l’attenzione del dibattito politico su una manovra finanziaria senza sviluppo, spostano la discussione sull’aria fritta’. Lo afferma Amedeo Ciccanti, capogruppo Udc nella commissione bilancio della Camera.
‘Innanzi tutto – sottolinea – bisognerebbe ribaltare il principio europeo della ‘economia sociale di mercato’ che rispetto alla ‘economia di mercato’ pura e semplice di origine americana, fissa la ‘funzione sociale’ della proprietà privata, che oltre ad essere un cardine della Dottrina Sociale Cristiana è uno dei principi del Titolo III della Costituzione, a cominciare dall’art.42 dove si afferma a chiare note la predetta ‘funzione sociale’ della proprietà. Inoltre dovrebbero convincere il PPE e il PSE, che su tali principi fondano i loro Statuti, che bisogna cambiare natura e finalità delle due grandi famiglie politiche europee’. ‘Che si tratti di ‘fumo negli occhi’ – prosegue l’esponente centrista – è dimostrato dal fatto che già il comma 2 dell’art.41 dà la possibilità con legge ordinaria di fare controlli ex post anzichè ex ante. Bastava che nei dieci anni che hanno governato Berlusconi e Tremonti, semplificassero i passaggi burocratici a cominciare dagli enti locali; ovvero – conclude il parlamentare Udc – bastava recuperare il disegno di legge ‘un’impresa in sette giorni’ di Capezzone anzichè lo stesso Capezzone’.










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