Manovra: Libè, su comunità montane sì tagli ma con criterio

(9Colonne) Roma, 8 giu – “Nel tagliare i costi, compresi quelli delle comunità montane, il governo, sostenuto dalla Lega, agisce con l’accetta, ponendo criteri di dubbia oggettività e discriminando chi amministra bene. Siamo ovviamente favorevoli al contenimento dei costi e alla fissazione di criteri precisi che impediscano abusi e sprechi, ma in questo caso si sta facendo dell’altro.” Lo ha dichiarato il capogruppo dell’Udc in Commissione ambiente alla Camera, Mauro Libè, illustrando un’interrogazione sull’argomento.
“Ridefinendo il concetto di montanità – ha proseguito l’esponente centrista – il governo ha posto dei criteri che escludono ingiustamente la maggior parte dei comuni appenninici e numerose comunità con frazioni in zone disagiate e di montagna stanno incontrando grandi difficoltà a garantire alcuni servizi indispensabili per cittadini e imprese, in primis in dimensionamento scolastico. Per il prossimo settembre, dunque, è a rischio la sopravvivenza di tutte le scuole di montagna e di fondovalle”. “Il governo – ha concluso Libè – fortunatamente è stato costretto a una parziale marcia indietro da un provvidenziale intervento della Corte dei Conti. Tuttavia, non basta ed è importante che il criterio dei tagli indiscriminati che non tengono conto delle esigenze della popolazione venga accantonato anche per il futuro”.










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