Carta autonomie: Udc, taglio mini-province? Bluff di Calderoli

(ANSA) – ROMA, 8 GIU – Il taglio mini-province e’ ‘un altro bluff del ministro Calderoli e della maggioranza’. Lo dice il deputato dell’Udc Amedeo Ciccanti a proposito dell’ok della commissione Affari Costituzionali all’emendamento di Donato Bruno che prevede la soppressione delle province sotto i 200 mila abitanti. ‘L’emendamento del relatore – dice Ciccanti – che stabilisce di ‘sopprimere’ le mini province al di sotto di 200.000 abitanti, ulteriormente mitigato a 150.000 per quelle che hanno il 50% del territorio montano, non regge alle critiche di trasparenza (che significa territorio montano?) e di costituzionalità, perche’ l’art.133 della Costituzione prevede il presupposto irrinunciabile della ‘iniziativa dei comuni’ per qualunque ‘mutamento’ di circoscrizione provinciale, dal momento che l’art.5 della stessa Costituzione ‘riconosce’ la provincia come una entita’ storica e sociale che precede lo Stato’. ‘Pertanto – aggiunge l’esponente centrista – la norma non potra’ che operare per il futuro, non potendo sopprimere o modificare una sola provincia senza la preventiva volonta’ dei comuni che vogliono cambiare provincia’.
‘Vista la convinzione del governo e della maggioranza – conclude – ci e’ sembrato utile che almeno alzassero a 500.000 abitanti il minimo di soglia, cosi’ come avevamo proposto noi dell’Udc, ma il nostro emendamento e’ stato respinto per mancanza di coraggio!’.

 










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