Governo: Formisano, su politica industriale manca trasparenza

(9Colonne) Roma, 8 giu – “Autorizzare la spesa per lo svolgimento di ricerche nel campo della politica industriale senza specificare a chi vengono assegnati i fondi va contro ogni principio di buon senso e, soprattutto, di trasparenza.
Che la politica industriale di questo Governo sia anonima è un dato di fatto.
Ma che ora l’anonimato diventi il principio di fondo con cui investire e assegnare denaro pubblico è sintomatico di una gestione alquanto disinvolta delle prerogative del ministero per lo Sviluppo economico”. Lo dichiara la capogruppo dell’Unione di Centro in Commissione Attività Produttive della Camera, Anna Teresa Formisano, a proposito del ‘Programma di utilizzo, per l’anno 2010, dell’autorizzazione di spesa concernente lo svolgimento di studi e ricerche per la politica industriale’ approvato oggi in Commissione. “Avevo chiesto a suo tempo in Commissione una serie di chiarimenti sui destinatari – sottolinea la deputata centrista -. Non basta dire che gli esperti ai quali verranno affidati gli incarichi di studi e ricerche verranno dal mondo accademico, delle professioni e dai cosiddetti ‘enti in house’. Se oltre a un neo ministro il Governo vuole restituire al dicastero anche un’immagine credibile agli occhi dei cittadini occorre innanzitutto ridare la priorità alla trasparenza”.










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