Carta Autonomie: Ciccanti, taglio province era bluff e si vede

(ANSA) – ROMA, 10 GIU – ‘Come da tempo andavamo dicendo, l’emendamento del Presidente Bruno, sostenuto dal Ministro Calderoli, di abolizione delle cosiddette mini-province, era un bluff sia dal punto di vista finanziario che giuridico. Oggi, giorno della verità: il Relatore Bruno ritira l’emendamento e chiude le giornate di inutili tensioni che erano state provocate nelle poche diverse realtà locali. Un fuoco di paglia!’.
Lo afferma l’onorevole Amedeo Ciccanti, deputato Udc presente alla commissione affari costituzionali che si sta occupando della Carta delle Autonomie.
‘Un effetto annuncio come da anni ci ha abituato questo Governo, il quale non riesce a fare riforme serie e strutturali per salvare i conti pubblici in crisi. Noi dell’Udc li avevamo sfidati a fare una cosa seria e coraggiosa: abolire le province al di sotto di 500.000 abitanti, ma la maggioranza non ha avuto coraggio. Bossi ieri ha frenato sulle province, soprattutto perché ne saltava qualcuna a guida leghista e il governo ha alzato bandiera bianca. I sacrifici, quindi, solo per i dipendenti pubblici’.

 










Lascia un commento