Rai: Rao, dopo contratto servizio politica condiziona meno azienda

Roma, 10 giu. – (Adnkronos) – ‘Abbiamo migliorato molto il contratto di servizio’. Il capogruppo dell’Udc in commissione di Vigilanza Rai, Roberto Rao, parla cosi’ all’ADNKRONOS del contratto di servizio 2010-2012 tra Rai e governo, approvato ieri all’unanimita’ dall’organismo di palazzo San Macuto. Per il deputato centrista, relatore del provvedimento, ‘e’ stato fatto un buon il lavoro’.
‘Questo contratto -sottolinea- e’ stato lungamente discusso e approfondito. Ci sono aspetti positivi e altri negativi, ma il primo dato da cui non possiamo prescindere -fa notare- e’ il fatto che quello che molti pensano essere l’editore della Rai, cioe’ la politica, il Parlamento, in realta’ ha sempre meno potere di condizionamento’.
‘Questo potere -rimarca Rao- lo hanno la maggioranza e il governo, perche’ esprimono la maggioranza in commissione di Vigilanza e nel Cda Rai’. ‘Questo contratto -ribadisce il relatore del provvedimento- e’ stato molto migliorato dal lavoro in commissione, ma resta il fatto che il parere della commissione e’ solo consultivo, non vincolante’.
‘Paradossalmente -fa notare il deputato dell’Udc- le decine e decine di condizioni che abbiamo posto per modificare il contratto di servizio e dare il nostro parere favorevole, potrebbero essere tutte, o almeno quelle piu’ rilevanti, non essere applicate da parte dei due contraenti che sono il governo e l’azienda’. ‘Ma il fatto che siamo riusciti a fare questi cambiamenti votati all’unanimita’,- sottolinea- mi fa ben sperare che buona parte di essi saranno tenuti in grande considerazione dall’azienda e dal governo’.

Piu’ in particolare, aggiunge Rao, ‘abbiamo cercato come principio di tutelare i meno garantiti, essendo il contratto di servizio un patto che vincola la Rai a svolgere nella migliore maniera possibile il servizio pubblico a tutela degli italiani’. ‘Nelle more di un’evasione del canone imbarazzante perche’ si aggira intorno al 30% degli introiti in meno, e quindi penalizza il budget della Rai, abbiamo chiesto -spiega il parlamentare dell’Udc- che si riferisca al piu’ presto alla Camera e in commissione quali siano gli interventi che governo e azienda intendono mettere in campo per scongiurare questa deriva’.
Su questo versante, Rao ricorda che ‘c’e’ anche una mia proposta di legge, giacente in Parlamento, che chiede di agganciare il pagamento del canone alla bolletta elettrica, in modo da evitare le evasioni’. Ancora sul fronte degli ‘emendamenti’ che hanno avuto il via libero unanime dalla commissione di San Macuto, Rao sottolinea ‘la tutela della dignita’ delle donne e una maggiore attenzione alla programmazione per i disabili, in particolare i non udenti pensando a tg sottotitolati e in lingua dei segni’.
‘C’e’ anche grande attenzione alla tutela dei minori e alla programmazione loro dedicata, con la creazione di un ‘bollino verde’, che dovrebbe apparire quando ci sono programmi sui quali i genitori possono stare tranquilli’ quanto a contenuti e immagini. Quanto alla trasparenza dei compensi dei conduttori Rai, ‘l’abbiamo chiesta almeno per tutti, su internet -rimarca rao- Posso immaginare che non verra’ recepita, forse sono troppo pessimista. Ma a quel punto -conclude l’esponente centrista- si assumeranno la responsabilita’ di ovviare in altro modo alla richiesta molto forte di trasparenza che viene in un momento di crisi come questo’.










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