Intercettazioni: Casini, rinvio a settembre non e’ soluzione

(ASCA) – Levico terme, 12 giu – ‘Rinviare la materia delle intercettazioni a settembre non e’ una soluzione se non si capisce cosa si vuol fare’. Lo ha detto Pierferdinando Casini, leader dell’Udc, alla festa della Cisl, a Levico.
‘Di solito in politica si rinvia quando non si sa cosa fare.
Il provvedimento sulle intercettazioni nasce da un intento giusto, tutelare la privacy, e finisce completamente fuori strada. Con questa impalcatura il ddl non va da nessuna parte. Alla maggioranza dico: fermatevi, cambiamo assieme questo disegno di legge su alcuni punti fondamentali come, ad esempio, il tema delle intercettazioni, perche’ cosi’ com’e’ previsto complica solamente il lavoro dei magistrati – ha concluso Casini -. Non servono i sit-in, le marce viola sotto la casa del Presidente del Consiglio, lasciamolo dormire in pace (se dorme…), e cerchiamo in Parlamento con la maggioranza un compromesso’.

Lavoro: Casini, Cisl dimostra che si fa sindacato anche senza avere nemici

Levico (Tn), 12 giu. – (Adnkronos/Labitalia) – “La Cisl ha dimostrato in questi anni che si puo’ fare sindacato senza avere dei nemici, ma degli interlocutori e il nostro Paese, a forza di avere dei nemici, va nel baratro” Cosi’ Pierferdinando Casini, leader dell’Udc ha parlato della Cisl, intervistato da Stefano Folli, editorialista de ‘Il Sole 24 ore’, alla Festa della Cisl in corso a Levico (Tn).
“Perche’, ad esempio -spiega il leader dell’Udc- quando a Pomigliano per avere dei nemici, il risultato che si puo’ ottenere e’ che chiuda un’azienda, cioe’ una struttura produttiva, non so chi ha vinto o ha perso, temo che abbia perso solo l’Italia’.
Insomma per Casini “non si puo’ andare avanti senza dialogo utile sempre a prendere una decisione comune”. “Noi possiamo -ha detto Casini- anche dividerci artificialmente, ma se non uniamo le nostre forze l’Italia va a picco. Il dialogo oggi non e’ un’opzione ma una necessita’, senza dialogo l’Italia va indietro. Chi con miopia non capisce il valore del dialogo e pensa di autorigenerarsi nelle divisioni non va da nessuna parte ma finira’ fuori strada”.
Oggi “l’Italia e’ un paese che sta alimentando solo divisioni: il Nord contro il Sud, i bianchi contro i neri, i magistrati contro i politici. C’e’ una lotta di tutti contro tutti proprio perche’ non riusciamo piu’ a parlare tra di noi. Si sta disperdendo l’idea di avere una missione comune”.










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