Terremoto: Casini, L’Aquila e’ ancora ferita, non fermare aiuti

(ANSA) – L’AQUILA, 14 GIU – ‘E’ stato fatto un lavoro importante – ha detto – ma ora questi amministratori locali rischiano di non farcela se non hanno la solidarieta’ di tutto il popolo italiano, maggioranza e opposizione, dal presidente del Consiglio all’ultimo parlamentare’. Cosi’ il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini che oggi e’ entrato nella zona rossa del centro storico del capoluogo abruzzese, devastato dal terremoto del 6 aprile 2009, accompagnato dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

‘Il sindaco – ha spiegato Casini – mi ha fatto vedere una citta’ addormentata, una citta’ che ha una ferita aperta, ci serve solidarieta’ da parte di tutti come nei primi momenti’.

‘Metodi, forme, risorse, capitoli di spesa – ha proseguito Casini – fanno parte di un discorso da affrontare in un secondo tempo ma oggi c’e’ bisogno di risvegliare l’attenzione in un momento in cui tutti pensiamo di essere in pace con la nostra coscienza perche’ abbiamo fatto il nostro dovere. Ma qui – ha sottolineato – tutta la citta’ e’ transennata, e’ una citta’ morta’. 










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