Umbria, lavoro: Monacelli, quali azioni per arginare fine Cig?

(ASCA) – Perugia, 15 giu – Quali azioni verranno intraprese per arginare le conseguenze della scadenza dell’accordo sulla cassa integrazione in deroga?. Lo chiede con una interrogazione alla Giunta Regionale dell’Umbria, Sandra Monacelli, capogruppo dell’Udc. Il consigliere centrista evidenzia che ‘il perdurare della crisi, con il conseguente grave impatto sul sistema economico e sociale dell’Umbria in tutti i settori di attivita’ e in tutte le aree territoriali della regione, ha indotto, il 28 dicembre 2009, assessorato regionale al lavoro, rappresentanze sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Confartigianato, Cna, Confapi, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Lega Coop, Confcooperative, Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Abi, Direzione regionale del lavoro, Inps e Italia lavoro a stipulare un accordo sugli ammortizzatori sociali in deroga’. Una misura straordinaria ‘volta a garantire, anche per il 2010, ai lavoratori dipendenti delle imprese in difficolta’ un periodo di protezione, al fine di limitare quanto piu’ possibile la perdita di posti di lavoro. Questo accordo prevede che la Cig in deroga sia concessa, per i primi sei mesi del 2010, ai lavoratori dipendenti di tutte le imprese operanti in tutti i settori produttivi, che non hanno accesso ad alcun ammortizzatore ordinario’. Monacelli osserva che ‘a tutt’oggi permangono le stesse condizioni di crisi riscontrate all’atto della stipula dell’accordo mentre il 30 giugno scatta per molte imprese il termine dei 6 mesi previsti, in assenza di ulteriori indicazioni sarebbero dunque avviate a licenziamento o compromesse molte situazioni lavorative’.

 










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