Intervento dell’On. Mario Tassone sulla vicenda Spatuzza

Signor Presidente, anch’io vorrei ritornare sulle affermazioni della collega Garavini in merito alla vicenda Spatuzza. Più volte abbiamo affrontato questo tema anche in Commissione bicamerale antimafia. Non vi è dubbio che aver negato la protezione a questo collaboratore di giustizia da parte del Viminale crei qualche disagio e qualche perplessità e ponga alcuni interrogativi. Prendo la parola proprio perché vi sono interrogativi che ci dobbiamo porre, ai quali bisogna dare anche una risposta.

Certamente noi innescheremo tutti gli strumenti che sono a nostra disposizione, sia qui sia presso la Commissione bicamerale antimafia, anche per avere maggiore contezza sul modo e sul motivo per il quale si sia pervenuti a questa decisione: Spatuzza, infatti, è considerato un collaboratore al quale bisogna prestare fede, avendo fornito elementi ed indicazioni in ordine ad una pagina delicatissima, quella delle stragi.

Non vorrei che questo comportamento preluda ad un atteggiamento di distacco o ad un tentativo di porre in oblio questa vicenda, che è stata circondata da molte nebbie. Ci sono stati molti depistaggi. Credo che questo sia il tema sul quale bisogna porre una certa attenzione. Lo affidiamo alla cortesia della Presidenza.

Non so se la Presidenza intenda porre la questione al Ministero dell’interno, se si attende un nostro strumento di sindacato ispettivo o il Governo autonomamente sente il bisogno e il dovere di venire in quest’Aula. Certamente la vicenda è delicata: non è la vicenda Spatuzza, ma la vicenda Spatuzza dalla mancata strage del 1989 alla strage che è culminata con l’uccisione di Falcone e Borsellino, che hanno certamente sconvolto non soltanto l’isola ma la storia del nostro Paese.

 

Intervento Tassone su vicenda Spatuzza.pdf








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