Intercettazioni: Casini, abusi? Basterebbe tetto spese Procure

(ANSA) – ROMA, 17 GIU – Tenere insieme efficacia delle indagini e privacy dei cittadini: lo dice Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, che a Unomattina ricorda la strada indicata dal suo partito, quella di porre un ‘tetto’ alle spese per le intercettazioni per limitarne l’attuale abuso.
‘Siamo tutti spiati: io sicuramente si’, lei non lo so, gli italiani penso un po’ meno’, e’ l’esordio di Casini che aggiunge: ‘Ma al di la’ di quanto siamo spiati io credo sia giusto tutelare la privacy, sia giusto tutelare il diritto di riservatezza degli italiani, ma noi dobbiamo fare una legge che, tutelando questo diritto, non impedisca alle indagini delicate di avvalersi di uno strumento fondamentale come le intercettazioni telefoniche perche’ servono in modo determinante per sconfiggere criminalita’ e delinquenza. Per cui e’ chiaro che fare il legislatore e’ difficile, ma noi legislatori dobbiamo essere bravi proprio per questo: tutelare la riservatezza, tutelare il magistrato che tramite le intercettazioni scoprire il pedofilo, il delinquente, il mafioso, il criminale. Ecco tutto queste sono esigenze che devono andare insieme’.
Secondo Casini, ieri Bossi ‘ha detto una cosa seria perche’ la Camera non e’ il passacarte del Senato, per cui e’ giusto che il bicameralismo serva a migliorare le leggi che si fanno e io credo che la disponibilita’ di Bossi debba essere raccolta dalle opposizioni: noi dobbiamo migliorare la legge’.
Alla domanda perche’ ora Berlusconi sembri frenare, Casini dice che ‘questo onestamente bisognerebbe chiederlo a Berlusconi, come tutti sanno io non sono il suo interprete piu’ accreditato’. ‘Io – prosegue – penso che bisogna essere ragionevoli perche’ sono state previste sanzioni cosi’ pesanti nei confronti dei giornali che gli editori finiranno per intromettersi nell’autonomia del corpo redazionale, per cui si toccano principi che riguardano non solo la liberta’ di stampa, ma anche il ruolo e le distinzioni di ruolo che ci devono essere fra chi ha la proprieta’ di un giornale e chi ne ha la responsabilita’ della direzione, i direttori. Si vanno a toccare dei nervi molto fragili’.
‘E’ vero – conclude – c’e’ un eccesso di intercettazioni.
Il mio partito proprio per questo aveva fatto una proposta di un tetto per Procura di soldi, di fondi, da indirizzare all’uso delle intercettazioni. Questo mi sembrava un metodo abbastanza efficace per limitare l’abuso’.

 

 

 










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