Umbria: Infrastrutture; Monacelli, completare Perugia-Ancona

(ASCA) – Perugia, 18 giu – ‘Il rispetto dei tempi previsti per la realizzazione dei lavori della direttrice Perugia-Ancona’. E’ quanto chiede la presidente del gruppo consiliare Udc alla regione Umbria, Sandra Monacelli, attraverso un’interrogazione alla Giunta. ‘Nell’ambito del potenziamento della direttrice Perugia-Ancona, in data 26 marzo 2010 – ha spiegato Monacelli – l’Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’esito dell’aggiudicazione della gara per la costruzione della variante alla ss 318 nel tratto compreso tra Valfabbrica e Casacastalda. I lavori gia’ avviati per la costruzione della variante, che impegnano la societa’ controllata ‘Quadrilatero Marche-Umbria’, con lavori in corso per circa 485 mln di euro di investimenti, furono interrotti nel 2007, a causa di un contenzioso con l’impresa appaltatrice che aveva portato alla rescissione del contratto. Gli interventi oggetto dell’appalto consistono nel completamento dell’opera avviata per un tratto di circa 4 km e includono l’ultimazione dello scavo della galleria ‘Picchiarella’, la realizzazione di un’altra galleria di circa 300 m. e di 6 viadotti in parte gia’ realizzati. Dal gennaio dello scorso anno, con l’obiettivo dichiarato di completare entro il 2012 la realizzazione della quattro corsie nel tratto Pianello-Valfabbrica, sono stati aperti i cantieri, mentre la stessa Quadrilatero sta lavorando anche sul versante marchigiano, nei tratti Fossato di Vico-Cancelli e Albacina-Serra San Quirico, dove sono state risolte alcune interferenze con altri enti, nell’obiettivo di giungere al completamento delle opere entro il 2013′. Monacelli aggiunge ‘sono riscontrabili notevoli ritardi nell’esecuzione dei lavori del secondo maxi lotto del progetto Quadrilatero, affidato alla societa’ di progetto Dirpa Srl, per il completamento dell’asse viario Perugia-Ancona, ss 76 e 318, lavori che rappresenterebbero un’importante risposta in termini di opportunita’ occupazionali e di ricadute sull’indotto, oltre che un passo avanti verso la realizzazione di un’opera infrastrutturale vitale per l’Umbria e in particolare per un territorio come l’Alto Chiascio, tra i piu’ colpiti dalla crisi’.

 










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