Africa: Binetti, vedere mondiali insieme e tifo per nobel a donne

(DIRE) Roma, 18 giu. – ‘Le cronache che si leggono un po’ su tutti i giornali, non solo quelli sportivi, ci danno ogni giorno di piu’ l’immagine di un Mondiale assordato dal suono di trombette sfiatate, con un pallone che sembra brillare di luce propria perche’ fa di tutto per sottrarsi al controllo dei giocatori, ma soprattutto avaro di bel gioco. Sembra che tutte le squadre stiano riservando le loro migliori performance per un tempo che deve ancora venire e che in molti si cominciano a chiedere se dopo tutto arrivera’ mai…’. Lo scrive Paola Binetti, deputata dell’Udc.
‘Non stupisce che in questo stato d’animo generale gli entusiasmi sportivi stentino ad accendersi- continua- E non a caso la nostra speranza di ottenere, non solo un buon risultato nella prossima partita con la Nuova Zelanda, ma addirittura di poter portare a casa la vittoria finale poggia piu’ sulla mediocrita’ degli avversari, almeno per quanto e’ stato possibile osservare in questi giorni, che non in una nostra prestazione entusiasmante, cosa ancora tutta da dimostrare. Per di piu’ la pesante sconfitta subita dai Bafana-Bafana nella loro seconda partita sembra privare il Sudafrica di quel gusto per un tifo folcloristico popolare e caloroso che piu’ di ogni altro elemento ricorda a tutti noi che siamo in Africa, terra di immense ricchezze naturali, ma ancora alla ricerca di un giusto equilibrio tra pace e sviluppo’.
‘Le immagini che ci arrivano dalle diverse emittenti televisive- sottolinea ancora la Binetti- sembrano alternare due tipi di sequenze forti e contraddittorie. Da un lato gli stadi ci rimandano un tipo di gioco in cui si vanno chiaramente selezionando squadre dai colori e dallo stile decisamente occidentale, squadre di professionisti che giocano piu’ o meno bene, ma che sanno dominare il campo da gioco e che si sforzano di controllare l’avversario con tecniche discutibili ma concrete e puntuali. Dall’altro ci sono le atmosfere che circondano gli stadi e che ci rimandano con insistenza l’immagine di un Paese in cui le differenze sociali hanno ancora un carattere pesante, i contrasti che le telecamere inquadrano a volte in modo impietoso sembrano rievocare poverta’ e discriminazioni che non vorremmo vedere, perche’ ci parlano di una quotidianita’ troppo faticosa da sopportare. E se i Bafana-Bafana dovessero essere eliminati davvero con la prossima partita ci sembra che il prezzo da pagare per questo megashow sportivo sia troppo difficile da sopportare per tanta gente semplice che in Africa vive in oggettive condizioni di difficolta’ e che potrebbe considerare tutto il mondiale come un gigantesco spreco di risorse’.










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