Fiat: appello di Casini al Pd, su Pomigliano appoggi sì a referendum

Roma, 21 giu. – (Adnkronos) – Sulla vicenda di Pomigliano, il Pd ‘deve uscire dai suoi imbarazzi e scegliere di appoggiare il ‘si’ al referendum’. E’ l’appello del leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini che, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, chiede al partito di Bersani di assumere una posizione netta a favore dell’accordo con la Fiat per il rilancio dello stabilimento campano. ‘Mi preoccupa -rimarca Casini- il fatto che Bersani, nella manifestazione di sabato, che era contro la manovra economica, non abbia dedicato una parola alla vicenda di Pomigliano’.

Per il leader centrista questo e’ il ‘segno di una grande imbarazzo che non ha ragioni di essere: quell’accordo -insiste- non ha alternative e non e’ pensabile che chi si propone come forza di governo opposta a Berluscopni giri a vuoto su un argomento cosi’ importante’. ‘Oggi -aggiunge- un’alleanza riformista non puo’ prescindere da Pomigliano e non puo’ essere indulgente con i Cobas’, perche’ occorre ‘stare con coloro che difendono il posto di lavoro e accettano di fare sacrifici pur di evitare che Fiat getti la spugna e vada all’estero’.

‘Se Vendola e Bertinotti o l’Idv protestano -e’ il ragionamento di Casini- per me non c’e’ niente di nuovo sotto il sole ma il Pd non puo’ restare in mezzo: deve scegliere da che parte stare’. Casini si schiera quindi con Marchionne, quando se la prende con l’assenteismo o con gli scioperi in coindicenza con le partite: ‘Ha totalmente ragione -spiega- avra’ un eccesso di franchezza quando dice certe cose, pero’ non e’ un politico: e’ l’amministratore delegato della Fiat che si trova di fronte alla crisi globale dell’auto’.

“La Fiat -fa notare il leader centrista- in passato ha puntato troppo sugli aiuti statali e non sempre con coerenza. Ma ora si apre una nuova stagione nei rapporti tra impresa e mondo del lavoro. Cisl e Uil -sottolinea ancora Casini- stanno esprimendo posizioni coraggiose e ‘non tradizionali’, e’ nata Rete impresa Italia e il mondo della cooeprazione lavora per nuove convergenze’.

‘Si tratta -sottolinea- di una rivoluzione che incontra le resistenze di chi, da una parte, ha il delirio di autosufficienza, e di chi, sul versante opposto, punta sull’antibelrusconismo come collante”. ‘Per questo -conclude Casini- insisto con il mio appello al Pd: faccia una scelta, non lasci alla sola maggioranza il dialogo con le parti sociali piu’ innovative’.










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