Umbria, lavoro: Binetti, no a logica scontro regolare-sommerso

(ASCA) – Perugia, 26 giu – ‘L’incontro, i due mondi del lavoro, quello sommerso e quello regolare – intende attivare una riflessione che ancora una volta va oltre quelle forme di contrapposizione bipolare, che minacciano di intrappolare il nostro Paese fino a soffocarlo’. E’ la riflessione di Paola Binetti, coordinatore dell’UdC dell’Umbria, esopressa in una nota inviata all’incontro-dibattito tenutosi a Spoleto su ‘I Due Mondi del Lavoro’ organizzato sotto l’egida dell’UdC e della Fondazione Liberal. Da quanto emerso, con oltre il 12% l’Umbria supera Toscana (8,6%) e Marche (10%) per il lavoro sommerso. ‘La recente vicenda di Pomigliano – ha proseguito Binetti – ha dato un ampio spaccato, non si possono mai contrapporre i diritti dei lavoratori alle logiche aziendali e tanto meno lo si puo’ fare in tempi di crisi, quando oltre il 60% delle persone e’ la piena consapevolezza che l’unico lusso che non puo’ permettersi e’ quello del non-lavoro.
Pomigliano ci ha ricordato come occorra sempre e comunque individuare una terza via nel confronto democratico, nella ricerca di senso degli eventi che minacciano di rivoltarsi contro tutti noi e contro le nostre famiglie. Forse non sara’ la migliore in assoluto, ma spesso e’ l’unica possibile in un determinato momento storico e in un determinato territorio’.
Binetto ha inoltre ricordato che il partito ‘e’ da molto tempo impegnato in questa riflessione che caratterizza profondamente la sua anima politica ed esprime meglio di qualsiasi altra metafora come occorra andare oltre un approccio mercatista spinto fino a umiliare i diritti di chi nel lavoro vuole partecipare ai processi decisionali che riguardano l’organizzazione del suo lavoro, e le rigidezze procedurali di certi sindacati ancora intrise di vecchie ideologie, e incapace di cogliere il cambiamento grave e denso di conseguenze che sta toccando la societa’ occidentale’. La coordinatrice regionale ha insistito sulla necessita’ di ‘cercare una terza via che integri responsabilita’ sociale e creativita’ industriale, diritti individuali e logiche globali, che assuma la sfida di offrire modelli nuovi per garantire lavoro a tutti’. Una riflessione, ha concluso che procede nell’UdC ‘mentre a passi spediti si va verso il nuovo grande partito della nazione’.










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