Animali: Ciccanti, su canili stop a gare d’appalto a ribasso

ROMA (ITALPRESS) – Dopo la vicenda del trasferimento dei 420 cani della Basilicata e di tutto cio’ che ne e’ conseguito, il deputato dell’Unione di Centro Amedeo Ciccanti annuncia la presentazione di una proposta di legge per abolire in maniera definitiva la competizione nelle gare d’appalto per i canili, definendo un prezzo unico a cane per tutto il territorio italiano.
“Ci sono state gare vinte a soli 75 centesimi al giorno a cane – spiega l’esponente centrista, primo firmatario della proposta di legge che verra’ presentata in settimana a Montecitorio – e cio’ non e’ compatibile con la legge 281/91, che riconosce agli animali d’affezione, ovvero cani e gatti, il diritto ad una sopravvivenza dignitosa all’interno della struttura che li ospita. Questo prezzo ‘ad canem’ comprendera’ le spese di gestione, le cure sanitarie e lo smaltimento della carcassa in caso di morte dell’animale stesso”.
“Per i ‘canili lager’, invece – sottolinea Ciccanti -, dati i casi denunciati fino ad oggi, siamo di fronte ad un chiaro segnale che i soldi dei contribuenti vanno troppo spesso a finire nelle tasche dei gestori piuttosto che nelle ciotole degli animali. I canili, seppur gestiti da privati, vivono grazie ai soldi pubblici. Anche per questa ragione con alcuni amici dell’Udc, promuovero’ una campagna di sensibilizzazione e di informazione da realizzare in maniera capillare in tutti i Comuni che detengono i loro animali in strutture convenzionate”.










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